FANCY 1

Qualcosa per riflettere, pensare, sognare... e alzare il "punto di vista"...

sabato 28 marzo 2026

F. FAGGIN TROVA CONFERME ( 28/03/2026 )

             Come già detto 


( F. Faggin ) coscienza e libero arbitrio non sono epifenomeni del cervello, come sostenuto dalla scienza fino ad oggi, ma bensì il contrario, è il cervello ad essere il prodotto di una coscienza/libero arbitrio che esiste prima e indipendentemente: è Lei che crea la materia, e utilizza per i suoi scopi forme complesse come appunto il cervello.


            Queste tesi  che oggi vedo prendere piede giorno per giorno, hanno ora un supporto scientifico che Federico Faggin ( insieme ad un altro illustre scienziato ) ha collegato direttamente alla nuova branca della fisica moderna, la meccanica quantistica.

            In questo quadro mi sembra che possa inserirsi lo studio pubblicato dal  Dr. William Brown  su https://spacefed.com/biology/...  di cui riporto sotto gli elementi essenziali che mi sembrano dare piena conferma alle tesi di Faggin:                                  

             " E se non servisse un cervello per imparare? Un organismo unicellulare, più piccolo di un granello di sabbia, ha appena superato lo stesso test di apprendimento dei famosi cani di Pavlov. Nessun neurone. Nessun cervello. Nessun sistema nervoso. E la cosa si fa ancora più strana. Gli scienziati hanno fatto giocare a Pong una massa di gelatina sintetica... e questa è migliorata. Una massa di gelatina. Che impara. Nel frattempo, 200.000 cellule cerebrali umane coltivate su un chip hanno imparato a giocare a Doom in meno di una settimana. Dalla gelatina, alle singole cellule, ai neuroni su un chip, lo schema è lo stesso: memoria e apprendimento si manifestano ovunque, a ogni livello. Non sembrano richiedere un cervello. Potrebbero essere intrinseci alla natura stessa. 

Titoli:  


  • Le prove sempre più numerose che la cognizione è una proprietà invariante di scala della natura.  

     Condizionamento pavloviano senza un singolo neurone. Quando le reti geniche imparano, emergono agenti.  Persino la gelatina può ricordare. 

    La cognizione come proprietà invariante di scala: dalla memoria spaziale ai gel ionici.  

     All'inizio di marzo 2026, l'azienda biotecnologica australiana Cortical Labs ha dimostrato che il suo computer biologico CL1, composto da circa 200.000 neuroni umani derivati ​​da cellule staminali pluripotenti indotte e coltivati ​​su una matrice di microelettrodi ad alta densità, aveva imparato a giocare al classico videogioco sparatutto  Doom.



 

da: https://spacefed.com/author/williambrown/

 

 

 

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