FANCY 1

Qualcosa per riflettere, pensare, sognare...alzare il "punto di vista"...

lunedì 21 maggio 2018

COME UCCIDE LA BOMBA ATOMICA - che i giovani sappiano!

Effetto semplice e letale  
Atollo di Mururoa - esperimento nucleare della Francia

                     Il modo in cui le radiazioni ionizzanti derivate dall'esplosione di una bomba atomica uccidono è semplice nell'azione e diabolico per gli effetti.
                     Chi ha studiato un po' di chimica si ricorderà dei legami atomici ( ionici o covalenti ) e cosa è la ionizzazione di un atomo. Quando due atomi si legano fra loro per formare una molecola, anche una molecola organica come quella del DNA, condividono due elettroni ( legame covalente ).
                     Le radiazioni ionizzanti spezzano il legame assegnando entrambi gli elettroni ad uno solo dei due atomi. Si vengono così a formare i "radicali liberi" che hanno una fortissima tendenza a reagire con grande facilità con altre molecole.
                     In un organismo questo significa scatenare una reazione a catena a carico di qualsiasi molecola, modificandola fino ad intaccare le informazioni base della vita: La lunga doppia elica del DNA. - Le proteine o le altre molecole sciupate in una cellula dell'organismo possono essere sostituite, ma non il DNA che contiene le istruzioni necessarie appunto a riparare i danni.
                    A quel punto il progetto è guastato, non si può più tornare indietro.
                     Sono passati due giorni e perdete i capelli, cominciate a vomitare afflitti da una diarrea incontenibile, perdete sangue da tutti gli orifizi naturali.
                    Se vivete e siete fortunati non avrete figli oppure potreste partorire mostri, ma più probabilmente morirete di cancro o leucemia. Mentre intanto rimanete perfettamente lucidi e consapevoli perché le cellule del vostro cervello, che non si moltiplicano più, ma sono più o meno le stesse di quando siete nati, non vengono danneggiate; lentamente "smettete di funzionare".
                    A chi tocca questa sorte? Non a chi ha ricevuto la bomba sulla testa perché è già diventato una nuvola di gas. Non a chi era poco più distante e ora è un pezzo di carbone frantumato o un corpo dilaniato dalle ustioni.
                    Capita invece a chi è più lontano, anche a voi che ve ne stavate a casa ma avete mangiato, bevuto e respirato troppi isotopi radioattivi prodotti dalla bomba.
                    L'orrore non è finito perché gli stessi effetti si manifestano anche sui microbi che stanno sulla punta di uno spillo dimenticato in un cassetto, ovvero su tutto ciò che vive e vi sta intorno.
                    La bomba atomica non è solo la morte. E' qualcosa di più. E' la negazione stessa del principio della vita. Non conta dire: la bomba ce l'ho io e non il mio nemico. Se lanciate quella bomba è finita lo stesso, prima o poi. Magari per colpa di un pesciolino che piano piano, dall'atollo di Mururoa nuota fino alle reti che lo porteranno nel vostro piatto.

                    E non c'è esperimento che tenga. Le sedicimila persone uccise dagli americani in prove effettuate sugli effetti delle radiazioni, e tutte le altre ignote, probabilmente più numerose, che hanno fatto la stessa fine in Russia o in Cina, sono morte per niente.
                    Le stesse osservazioni si potevano fare e sono state fatte in occasione di fughe accidentali di materiale radioattivo, senza andare in capo al mondo, anche nel reparto radiologia di un qualsiasi ospedale. Perché allora fare esperimenti con l'esplosione della bomba? Per soddisfare un male terribile come il cancro indotto dalle radiazioni: La sete di potere.


Mururoa vent’anni dopo
l’ultima atomica: «La Francia
deve indennizzare le vittime»

L’inviata del Corriere che nel 1995 raggiunse l’atollo con la barca di Greenpeace (e fu arrestata dai francesi) raccontò come Parigi devastò gli atolli con 193 test nucleari in trent’anni. Nel ‘96 gli esperimenti furono fermati. Oggi Hollande ha affrontato a Tahiti il delicato tema dei risarcimenti.


1 commento:

  1. A tutt'oggi (Sett. 2020 ), di quei risarcimenti non si è più saputo niente.

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