Anch'io come Roger Waters pensavo negli anni 60 che dopo l'esperienza delle due guerre mondiali e il periodo della "guerra fredda" passato nel continuo terrore dell'olocausto nucleare, dopo avere rivissuto nelle parole di mio padre gli orrori e la disumanizzazione passati nel suo periodo sul fronte russo rassegnato a scampare alla morte giorno dopo giorno ( leggi anche DALLA TRINCEA SUL DON Don - inverno 1942 ) pensai che l'umanità intera avesse ormai maturato ( vista anche la nascita di organizzazioni come quella delle Nazioni Unite ) l'intendimento di abolire definitivamente dal vocabolario la parola guerra ( non a caso lo scrissero anche a chiare lettere i padri fondatori nella nostra Costituzione ).
Purtroppo ci siamo sbagliati e di grosso! Voglio qui proporre a tutti di ascoltare attentamente le parole di Waters che dopo il riconoscimento della sua genialità musicale assume ora il ruolo di guida contro la disumanizzazione imperante, la globalizzazione e il transumanesimo portati avanti dai padroni ( economici ) del mondo.
Il padre di Roger fu ucciso ad Anzio nel '43; nello stesso anno mio padre fu catturato a Siracusa durante lo sbarco degli americani e portato in campo di concentramento in Inghilterra, Per questo, condividendo in pieno le posizioni di Waters, ho ritenuto doveroso raccontare gli orrori e i patimenti che in questo caso su fronti opposti, si subiscono da entrambe le parti.
Oggi, come ben sappiamo, nessuno si azzarda a fare il primo passo dato che nel caso non ci sarebbero né vinti né vincitori ma solo l'estinzione del genere umano; e comunque la cosa funziona lo stesso poiché anche la guerra con armi tradizionali ( anche se ultramoderne ) è sempre "ben gradita" a chi è nel giro della produzione bellica.
§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§





Nessun commento:
Posta un commento