Anch'io come Roger Waters pensavo negli anni 60 che dopo l'esperienza delle due guerre mondiali e il periodo della "guerra fredda" passato nel continuo terrore dell'olocausto nucleare, l'umanità intera avesse ormai maturato ( vista anche la nascita di organizzazioni come quella delle Nazioni Unite ) l'intendimento di abolire definitivamente dal vocabolario la parola guerra.
Purtroppo ci siamo sbagliati e di grosso! Voglio qui proporre a tutti di ascoltare attentamente le parole di Waters che dopo il riconoscimento della sua genialità musicale assume ora il ruolo di guida contro la disumanizzazione imperante, la globalizzazione e il transumanesimo portati avanti dai padroni ( economici ) del mondo.
Il padre di Roger fu ucciso ad Anzio nel '43; nello stesso anno mio padre fu catturato a Siracusa durante lo sbarco degli americani e portato in campo di concentramento in Inghilterra, dopo aver passato gli orrori del fronte russo sul Don nell'inverno del '42. Per questo, condividendo in pieno le posizioni di Waters, ho ritenuto doveroso raccontare gli orrori e i patimenti che in questo caso su fronti opposti, si subiscono da entrambe le parti . vedi DALLA TRINCEA SUL DON - Inverno 1942
Oggi, come ben sappiamo, nessuno si azzarda a fare il primo passo dato che nel caso non ci sarebbero né vinti né vincitori ma solo l'estinzione del genere umano; e comunque la cosa funziona lo stesso poiché anche la guerra con armi tradizionali ( anche se ultramoderne ) è sempre "ben gradita" a chi è nel giro della produzione bellica.
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PACIFINTI - Dove sono finiti gli arcobaleni?
Il 6 Agosto, come tutti gli anni, il
Giappone ricorda i tragici eventi del 1945 di Hiroshima e Nagasaki,
ma da noi non una parola esce più da telegiornali o quotidiani del
mainstream.
Forse pensano che tutti, riversati sulle coste per le bagnature in cerca di sollievo dal gran caldo, vogliano stare tranquilli e sereni senza essere "noiati" da ricordi tristi e ormai dimenticati che è inutile ritirare fuori dopo tutti questi anni?
Io non credo che eventi storici di tale portata possano essere messi in
un cassetto ma debbano invece essere tramandati a tutte le successive
generazioni al fine di avere sempre presenti gli orrori a cui la guerra
inevitabilmente porta. Orrori che con i mezzi di distruzione moderni,
possono arrivare a limiti impensabili, come disse Einstein: " Non so con
quali armi si combatterà la terza guerra mondiale, ma so come si
combatterà la quarta: con bastoni e pietre".
Molti della mia età ricordano gli anni vissuti nell'ansia e nel terrore di un nuovo olocausto nucleare, totale, finché dopo anni di tensione fra le uniche due superpotenze si giunse a più miti consigli ed entrambe cominciarono a ridurre drasticamente il numero delle testate disponibili, rimanendo in una posizione di equilibrio.
Ora la situazione di tensione già da tempo creata dalla Corea del Nord ha tutte le caratteristiche per riportarci a quel tempo, senonché le potenze in gioco non sono solo due ma molte di più e la quantità di testate disponibili non è più sotto alcun controllo.
Il "bambino" coreano ha pertanto riportato il mondo sull'orlo della crisi nucleare - la tensione con gli USA è già al massimo e non voglio pensare che in tale situazione potrebbe addirittura essere un "terzo" a scatenare il peggio, uno per esempio come quelli che tra gli estremisti islamici ha il culto della morte, come credo, pronto a qualsiasi sacrificio pur di portare distruzione agli Stati Uniti o ai loro alleati europei. Se poi aggiungiamo la crisi ucraina, la situazione israelo-palestinese e la questione iraniana la situazione sembra sempre più disperata.
La guerra come soluzione è sempre da rifiutare, meno che nel solo caso, previsto appunto dalla costituzione italiana, in cui si è costretti a farla per difendersi dall'aggressione, ma nemmeno PER LA RISOLUZIONE DI CONTROVERSIE INTERNAZIONALI. Uno dei più grandi pacifisti ( insieme a Gandhi ) fu Bertrand Russell che, spinto da Einstein, scrisse la famosa lettera al presidente per metterlo a conoscenza di quale pericolo l'umanità avrebbe corso, anche se poi fu lo stesso Einstein a perorare la causa della creazione della bomba, essendosi accorto che anche la Germania stava sulla stessa strada.
BENEDETTI SIANO I PORTATORI DI PACE: PERCHE' SARANNO CHIAMATI I BAMBINI DI DIO
Roger Waters - Lyrics (Verso segreto in codice morse)
"Ora il passato è passato, ma tu non sei solo,
E assieme combatteremo Sylvester Stallone
Non saremo trascinati giù nel suo Mar della Cina
Di cazzate macho e mediocrità."
Dedicato alla memoria del soldato inglese William "Bill" Hubbard, caduto
in trincea nella battaglia della Somme durante la Prima guerra
mondiale. In apertura e chiusura del disco udiamo la vera voce di un suo
commilitone, Il soldato Alf Razzell, che 75 anni dopo ancora porta con
sé il senso di colpa di aver dovuto abbandonare Bill nella terra di
nessuno, per non morire egli stesso. Non a caso, i due soldati erano
arruolati nei Reali Fucilieri come il padre di Waters, caduto ad Anzio
nel 1944. L'album include inoltre numerose considerazioni sulla guerra e
sull'atteggiamento dell'opinione pubblica e della società al riguardo.
Wikipedia
LA BALLATA DI BILL HUBBARD
The part that is envious
Cold hearted and devious
Greedy, mischievous
Global, colonial
Bloodthirsty, blind
Mindless and cheap
Focused on borders
And slaughter and sheep
Burning of books
Bulldozing of homes
Given to targeted killing
With drones
Lethal injections
Arrest without trial
Monocular vision
Gangrene and slime
Unction, sarcasm
Common assault
Self-satisfied heroic killers
Lifted on high
Piracy adverts, acid attacks
On women by bullies and perverts and hacks
The rigging of ballots and the buying of power
Lies from the pulpit
Rape in the shower
Mute, indifferent
Feeling no shame
Portly, important
Leering, deranged
Sat in the corner watching TV
Deaf to the cries of children in pain
Dead to the world
Just watching the game
Watching endless repeats -
Out of sight, out of mind
Silence, indifference:
The ultimate crime
But when I met you, that part of me died
Bring me a bowl
To bathe her feet in
Bring me my final cigarette
It would be better by far to die in her arms
Than to linger
In a lifetime of regret
LA BALLATA DI BILL HUBBARD
La parte invidiosa Spietata e subdola Avida, maliziosa Globale, coloniale Assassina di sangue, cieca Senza cervello e meschina Concentrata sui confini E sul massacro e sulle pecore Bruciare libri Radere al suolo case Dedita agli omicidi mirati Con i droni Iniezioni letali Arresto senza processo Visione monoculare Gangrena e melma Unzione, sarcasmo Aggressione comune Assassini eroici e compiaciuti Innalzati in alto Pubblicità di pirateria, attacchi con l'acido Contro le donne da parte di bulli, pervertiti e scribacchini La manipolazione delle elezioni e l'acquisto del potere Bugie dal pulpito Stupro sotto la doccia Muta,
indifferente Senza vergogna Corpulenta, importante Sguardo lascivo, squilibrata Seduta in un angolo a guardare la TV Sorta alle grida dei bambini sofferenti Morta al mondo Solo a guardare la partita Guardando senza fine Ripete - Lontano dagli occhi, lontano dal cuore Silenzio, indifferenza: Il crimine più grave Ma quando ti ho incontrato, quella parte di me è morta Portami una ciotola Per lavarle i piedi Portami la mia ultima sigaretta Sarebbe di gran lunga meglio morire tra le sue braccia
Che indugiare In una vita di rimpianti.
L. FANCELLI
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RADIOATTIVITA' E CANCRO
ESISTE UN ANTIDOTO ALLA RADIOATTIVITA' ?
Non esiste antidoto: un elemento radioattivo continua ad emettere i suoi raggi con un andamento che decresce solo col tempo.
Possiamo però schermarci e per la maggior parte delle radiazioni emesse per decadimento naturale basta poco, una lastra di cristallo (c'è piombo dentro) o una tuta di plastica (le trovi perfino su internet) sono sufficienti nella maggior parte dei casi. Pochi millimetri di piombo in tutti gli altri.
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Il grave e progressivo aumento della radioattività atmosferica è stato causato dall'indiscriminato e diffuso uso bellico di uranio impoverito in Serbia, nel Kossovo, in Medio Oriente, sopratutto in Iraq, Afganistan, Somalia e nei poligoni militari. Le radiazioni ionizzanti, mutagene da elementi radioattivi rappresentano sicuramente uno dei massimi rischi di malattie neoplastiche oltre che degenerative.
Si calcola che i bombardamenti nucleari americani di Hiroshima e Nagasaki, oltre al milione di morti provocato al momento dell'esplosione e nei mesi successivi, abbiano, nel corso degli anni seguenti, causato un numero almeno doppio di decessi per l'induzione di tumori solidi e leucemie. Il numero di test nucleari e incidenti nelle centrali spiegano un così alto tasso di radioattività. Dal 1945 ad oggi sono stati effettuati 2053 test nucleari.
Il caricamento di Little Boy |
Dal 1952 quando a Chalk River ( Canada ) l'errore di un tecnico provocò una reazione che portò alla semi distruzione del nocciolo del reattore, al disastro di Fukushima del 2011, si sono verificati 173 incidenti nucleari. La documentazione dettagliata dei test nucleari e incidenti alle centrali, l'emissione radioattiva e relative radiazioni ionizzanti cancerogene è pubblicata per esteso in vari siti internet.
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| Fukushima |
In un periodo storico in cui il problema del nucleare, sia sul piano politico-militare-strategico che su quello economico energetico, è al centro dell'attenzione, sarebbe utile ripercorrere la storia di questa moderna fonte di energia, protagonista degli ultimi 70 anni.
La storia del nucleare nel mondo civile e militare è costellata da una miriade di incidenti ed esplosioni sperimentali che costituiscono ancora oggi la prima e più importante evidenza della sua pericolosità non solo per l'uomo, ma per l'intero pianeta. Il tentativo di operare una classificazione completa di questo genere di eventi è impresa ardua: spesso gli incidenti minori sono stati coperti dal segreto militare, come tentarono di fare le autorità sovietiche all'indomani della catastrofe del 1986. La lista degli incidenti alle centrali quindi, deve presumersi molto più lunga di quella che viene quì pubblicata, mentre sulle conseguenze degli incidenti manca ancora oggi un dato ufficiale che consideri non solo le morti, ma anche l'impatto sulla salute dei cittadini nel lungo periodo.
La radioattività induce il cancro mediante l'emissione di radiazioni ionizzanti, dotate di sufficiente energia da poter ionizzare gli atomi o le molecole con i quali vengono ad interagire; le energie di soglia dei processi di ionizzazione sono dell'ordine di alcuni eV ( l'elettronvolt - simbolo eV - è unità di misura dell'energia usata in ambito atomico o subatomico ). Ma la caratteristica di una radiazione di poter ionizzare un atomo o di penetrare più o meno in profondità all'interno della materia dipende, oltre che dalla sua energia, anche dal tipo di radiazione e del materiale con cui avviene l'interazione.
Si dice che una radiazione è ionizzante quando è in grado di produrre in modo diretto o indiretto la ionizzazione degli atomi e delle molecole del mezzo attraversato: è un processo mediante il quale gli atomi ( che quando sono stabili sono elettricamente neutri ) acquistano o perdono elettroni diventando elettricamente negativi o positivi ( e quindi instabili ). Quando la radiazione ionizza molecole di DNA, ad esempio delle cellule cutanee, induce basi adiacenti di timina a formare legami covalenti interferendo con i meccanismi di copia e in generale, con il funzionamento dell'acido nucleico. Il tutto può portare delle mutazioni genetiche che sfociano in episodi di cancro o teratogenesi ( mutazioni dei feti ).
Sarà utile riflettere su questi dati per prendere
coscienza che la pericolosità delle radiazioni è moltiplicata
dall'estensione nel tempo. Il decadimento è un processo in cui gli atomi
instabili emettono elettroni o altre particelle subatomiche al fine di
raggiungere la stabilità.
Il processo di decadimento radioattivo
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ELEMENTO - TEMPO DI DIMEZZAMENTO
calcio ...................................... 164 giorni
carbonio................................... 5730 anni
cesio......................................... 30 anni
fosforo..................................... 14,3 giorni
idrogeno.................................. 12,26 anni
iodio ........................................ 8,07 giorni
potassio................................... 1,3 x 109 anni
radio....................................... 1509 anni
sodio ...................................... 15 ore
stronzio .................................. 28 anni
tecnezio ................................. 6,02 ore
torio ...................................... 8 x 104 anni
uranio ................................... 4,51 x 109 anni
........... Esposizione a radiazioni ionizzanti può provenire sia da fonti naturali che artificiali. Noi siamo continuamente esposti a radioisotopi naturali contenuti negli alimenti; nell'acqua, nel suolo, nelle rocce e nelle piante e di conseguenza, nei materiali da costruzione, sia per quanto riguarda le abitazioni od altro. Una delle più grandi fonti di radiazione naturale è il gas RADON proveniente dal sottosuolo, e un'altra fonte naturale sono i RAGGI COSMICI.
I livelli di questa radiazione, spesso indicata come radiazione di fondo, variano con l'altitudine, la geologia ed il tipo predominante di materiali utilizzati per la costruzione di case od altri edifici. Quindi la quantità di esposizione alle radiazioni naturali è legata al posto in cui si vive.
Per quanto riguarda le fonti non naturali di esposizione alle radiazioni, non viene considerata ma occultata per motivi politici la principale: Il continuo e rapido incremento in atmosfera per l'impiego bellico di uranio impoverito ed esperimenti nucleari.
Una fonte meno significativa, anche se non trascurabile, deriva da procedure mediche tra cui la diagnostica per immagini, la medicina nucleare e la radioterapia. In media, la dose derivante dalle procedure mediche è simile a quella ricevuta dalla radiazione di fondo ( raggi cosmici, radon ed altre fonti naturali ).Tuttavia il contributo medico all'esposizione è in rapido aumento come risultato di una più ampia applicazione di strumenti di diagnostica sempre più potenti.
IL PERIODO DI LATENZA
E' il periodo tra l'esposizione e la comparsa di un tumore indotto: per le leucemie è generalmente più breve di quello per la comparsa di tumori solidi. A seconda della dose le leucemie possono iniziare a comparire già due anni dopo l'esposizione con un picco di incidenza che si verifica tra i quattro e gli otto anni mentre dopo questo picco comincia a declinare a valori basali senza rimanere elevato per tutta la vita.
Gli studi indicano un periodo di latenza minimo da cinque a dieci anni per i tumori solidi ma per esposizione a basse dosi questi non appaiono fino a dieci anni o più e non è insolito che il periodo di latenza sia superiore a venti anni. Questo periodo è sicuramente influenzato da una varietà di fattori dell'ospite.
Allo stato attuale si ritiene prudente ritenere che un aumentato rischio per i tumori solidi rimanga elevato per tutta la vita dell'individuo. Per approfondire bisognerebbe analizzare una grande popolazione per tutta la vita. Per esempio, quando la popolazione dei sopravvissuti alla bomba atomica avrà vissuto tutto il periodo di vita e lo studio verrà completato, allora sarà possibile rispondere all'importante questione con più precisione.
RELAZIONE TRA CANCRO E DOSI DI RADIAZIONE ASSUNTE
Stime attendibili del rischio a basse dosi sono essenziali per la regolamentazione di esposizioni ambientali e occupazionali. Tali informazioni inoltre sono importanti nelle decisioni relative ad applicazioni mediche delle radiazioni quando bisogna valutare il rapporto rischi/benefici.Due esempi sono degni di nota in questo senso. Il primo è il dibattito sull'uso della mammografia come screening generale per il cancro al seno e l'età in cui dovrebbe essere iniziato:La questione è se i benefici di questo approccio per rilevare tumori al seno precoci siano superiori ai rischi di indurre nuovi casi di tumore dovuti alla dose cumulata di radiazioni ricevute.
Il secondo esempio, più recente, riguarda i rischi connessi alla TAC pediatrica. Per questa procedura le dosi somministrate ai singoli bambini sono da dieci a quindici volte superiori a quelle di una procedura mammografica: in tal caso esiste un'evidenza diretta di un aumentato rischiodi cancro. Gli studi confermano un numero significativo di nuovi casi di tumore attribuibili a questa procedura terapeutica.
RADIAZIONI UV
Il cancro della pelle è una delle forme più comuni di cancro e la sua incidenza è in forte aumento.Circa 80% di tutti i tumori della pelle di tipo non-melanoma sono carcinomi a cellule basali mentre l'altro 20% carcinomi a cellule squamose. La mortalità per questi tipi di cancro è bassa, ma
questo non è il caso del melanoma cutaneo maligno, la cui incidenza è fortemente aumentata negli ultimi decenni. Una delle principali cause di tutte le forme di cancro della pelle è la luce UV del sole. Esso è più frequente infatti nelle popolazioni che vivono in regioni con elevato irraggiamento solare ed in individui più esposti a causa della loro occupazione ( agricoltori ) inoltre è più frequente in siti anatomici che sono più esposti alla luce del sole come la testa, il collo e le braccia. A livello mondiale l'incidenza del cancro della pelle è strettamente dipendente dalla latitudine, in rapporto diretto con il livello di luce e UV, a cui si aggiunge ora anche l'andamento della fascia di ozono in alta atmosfera che ha sempre costituito importantissimo scudo protettivo, ora messo come sappiamo, in posizione di progressivo squilibrio dal costante aumento di inquinamento .
Da notare che l'incidenza del cancro della pelle di tipo non-melanoma sta aumentando nei paesi sviluppati anche per la crescente pratica dell'abbronzatura artificiale, mediante uso di lampade abbronzanti. Il rischio è più alto se tale pratica avviene prima dei 25 anni.
CAMPI ELETTROMAGNETICI

Sono stati ipotizzati vari meccanismi d'azione degli EMF tra cui un 'interferenza con la sintesi e l'attività della MLT ( melatonina ). Per dare qualche cenno sommario circa i campi elettromagnetici è necessario considerare che le cariche elettriche statiche generano un campo elettrico che, quando messo in movimento, produce un campo magnetico. Se un elettrodomestico collegato dalla spina alla presa di corrente è spento, produce solo un campo elettrico, se è in funzione invece induce un campo magnetico per la progressione della corrente nei cavi ed il suo movimento nei motori elettrici utilizzati. Pertanto campi elettrici e magnetici generalmente coesistono mentre la definizione di campo elettromagnetico si riferisce ai campi elettromagnetici alternati.
Campi elettromagnetici a frequenze molto basse sono quelli indotti da linee elettriche ed elettrodomestici mentre quelli a frequenze più alte sono quelli generati da radiofrequenze, telefoni cellulari, ripetitori televisivi e delle comunicazioni, forni a microonde. Campi magnetici poi ad altissima frequenza sono quelli indotti da raggi X, ultravioletti e gamma. Gli effetti biologici sono relativi alla frequenza perché esiste un rapporto di proporzionalità diretta tra frequenza ed energia elettromagnetica che cresce al crescere della frequenza. Il campo magnetico è difficilmente schermabile, attraversa ogni materiale e induce correnti elettriche secondarie corporee circolari.
I PARERI SUL RAPPORTO CANCRO/CAMPI ELETTROMAGNETICI NON SONO CONCORDI. L'Agenzia Internazioneale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato i campi elettromagnetici come cancerogeni del gruppo 2B, ovvero come sospetti agenti cancerogeni per i quali vi è una limitata prova di cancerogenicità negli esseri umani e un'insufficiente prova DI CORRELAZIONE NEI MODELLI ANIMALI. La maggior parte degli studi non ha stabilito nessuna chiara corrispondenza tra i due fenomeni né in ambiente domestico né lavorativo.
L'unico dato certo sarebbe un'inibizione sul rilascio di melatonina con riflessi sull'equilibrio neuroendocrino. Un abbassamento del tasso ematico di MLT, ormai considerata una molecola oncostatica biologica fisiologica, potrebbe però favorire l'insorgenza di neoplasie e portare a revisionare gli attuali limiti di tollerabilità degli EMF (Electro Magnetic Fields ). L'ipotesi riguarda particolarmente le neoplasie ormono-dipendenti per la capacità della MLT di diminuire la quantità in circolo di prolattina, potente fattore di crescita cellulare e di proliferazione neoplastica, degli estrogeni e del testosterone. Gli estrogeni e la prolattina nei tumori mammari e dell'utero rappresentano potenziali fattori oncogeni come lo è il testosterone nelle neoplasie prostatiche e testicolari. Gli studi di laboratorio e gli esperimenti condotti prevalentemente sui ratti sono insufficienti e inadeguati per una diretta quantificazione del rischio cancerogeno.Ricerche sono in corso in USA e in Europa.
L'esposizione a campi elettromagnetici a radiofrequenza artificiale è aumentata notevolmente negli ultimi decenni. Pertanto c'è un crescente interesse scientifico e sociale per eventuali danni sulla salute anche per esposizione significativamente al di sotto degli standard ufficiali.
Gli attuali standard stabiliti di esposizione sono basati sull'effetto termico ma è ben noto che l'EMF debole potrebbe causare tutta una serie di effetti non termici ma potenzialmente pericolosi sulle singole cellule, tessuti ed organi poiché i sintomi osservati sono ben difficilmente imputabili ad altre concause organiche.
I campi elettromagnetici possono essere pericolosi non solo a causa del rischio di cancro ma anche di altri problemi di salute compresi l'ipersensibilità, fenomeno caratterizzato dalla complessità e molteplicità dei sintomi dopo esposizione a EMF. Questi sono contrassegnati da processi infiammatori acuti e cronici interessanti la pelle e il sistema nervoso centrale e periferico, quello cardiovascolare, respiratorio e locomotore.
In conclusione numerosi studi clinici epidemiologici portano a stabilire un rapporto causale tra esposizione a campi elettromagnetici e cancro e/o malattie degenerative, metaboliche, disfunzioni neuroendocrine. Negli studi di segno opposto sarebbe utile accertare con indagini approfondite le fonti dei finanziamenti e verificare e controllare le dichiarazioni di assenza di interessi ideologici o finanziari. Basterebbe considerare il dato documentato che gli EMF, come già spiegato, riducono sempre la concentrazione nel sangue della Melatonina per ammettere, anche se con varianti dovute a tempi di esposizione, frequenza e modalità, il potenziale rischio cancerogeno degli EMF.
Tutto
ciò considerato mi fa concludere, usando semplicemente i comuni canoni
della logica, che attualmente, continuando imperterriti sulla strada del
continuo e rapido incremento in atmosfera per l'impiego
bellico di uranio impoverito ed esperimenti nucleari, così come
l'esagerato uso della radiodiagnostica oltre a quello di nuove
tecnologie le cui caratteristiche ionizzanti sono spesso nascoste, senza
parlare del continuo incremento dei campi magnetici (5G solo per ultimo
), che la vita umana su questo pianeta, così come quella degli animali
cosiddetti "superiori" marcia a grandi passi verso il capolinea.
Senza nemmeno pensare alla pericolosità rappresentata dai
conflitti in corso che minacciano ogni giorno di sfociare nell'olocausto
nucleare mi domando: Ma non ci sarebbe seriamente da ripensare a quali
sono i primari cambiamenti che le nazioni e le loro organizzazioni
ambientaliste dovrebbero prendere in considerazione invece che
focalizzarsi su problematiche ambientali assai dubbie o quantomeno
secondarie?
16/5/2024 L.Fancelli
BIBLIOGRAFIA
COME UCCIDE LA BOMBA ATOMICA - che i giovani sappiano!
Effetto semplice e letale
![]() |
| Atollo di Mururoa - esperimento nucleare della Francia |
Il modo in cui le radiazioni ionizzanti derivate
dall'esplosione di una bomba atomica uccidono è semplice nell'azione e
diabolico per gli effetti.
Chi ha studiato un po' di chimica si ricorderà dei
legami atomici ( ionici o covalenti ) e cosa è la ionizzazione di un
atomo. Quando due atomi si legano fra loro per formare una molecola,
anche una molecola organica come quella del DNA, condividono due
elettroni ( legame covalente ).
Le radiazioni ionizzanti spezzano il legame
assegnando entrambi gli elettroni ad uno solo dei due atomi. Si vengono
così a formare i "radicali liberi" che hanno una fortissima tendenza a
reagire con grande facilità con altre molecole.
In un organismo questo significa scatenare una
reazione a catena a carico di qualsiasi molecola, modificandola fino ad
intaccare le informazioni base della vita: La lunga doppia elica del
DNA. - Le proteine o le altre molecole sciupate in una cellula
dell'organismo possono essere sostituite, ma non il DNA che contiene le
istruzioni necessarie appunto a riparare i danni.
A quel punto il progetto è guastato, non si può più tornare indietro.
Sono passati due giorni e perdete i capelli,
cominciate a vomitare afflitti da una diarrea incontenibile, perdete
sangue da tutti gli orifizi naturali.
Se vivete e siete fortunati non avrete figli oppure
potreste partorire mostri, ma più probabilmente morirete di cancro o
leucemia. Mentre intanto rimanete perfettamente lucidi e consapevoli
perché le cellule del vostro cervello, che non si moltiplicano più, ma
sono più o meno le stesse di quando siete nati, non vengono danneggiate;
lentamente "smettete di funzionare".
A chi tocca questa sorte? Non a chi ha ricevuto la
bomba sulla testa perché è già diventato una nuvola di gas. Non a chi
era poco più distante e ora è un pezzo di carbone frantumato o un corpo
dilaniato dalle ustioni.
Capita invece a chi è più lontano, anche a voi che
ve ne stavate a casa ma avete mangiato, bevuto e respirato troppi
isotopi radioattivi prodotti dalla bomba.
L'orrore non è finito perché gli stessi effetti si
manifestano anche sui microbi che stanno sulla punta di uno spillo
dimenticato in un cassetto, ovvero su tutto ciò che vive e vi sta
intorno.
La bomba atomica non è solo la morte. E' qualcosa di
più. E' la negazione stessa del principio della vita. Non conta dire:
la bomba ce l'ho io e non il mio nemico. Se lanciate quella bomba è
finita lo stesso, prima o poi. Magari per colpa di un pesciolino che
piano piano, dall'atollo di Mururoa nuota fino alle reti che lo porteranno nel vostro piatto.
E non c'è esperimento che tenga. Le sedicimila
persone uccise dagli americani in prove effettuate sugli effetti delle
radiazioni, e tutte le altre ignote, probabilmente più numerose, che
hanno fatto la stessa fine in Russia o in Cina, sono morte per niente.
Le stesse osservazioni si potevano fare e sono state
fatte in occasione di fughe accidentali di materiale radioattivo, senza
andare in capo al mondo, anche nel reparto radiologia di un qualsiasi
ospedale. Perché allora fare esperimenti con l'esplosione della bomba?
Per soddisfare un male terribile come il cancro indotto dalle
radiazioni: La sete di potere.

Mururoa vent’anni dopo
l’ultima atomica: «La Francia
deve indennizzare le vittime»
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