FANCY 1

COME UN PRISMA CHE MOSTRA L'INTERO SPETTRO DELLA LUCE...

giovedì 17 settembre 2026

NOTIZIE POSITIVE 4

 UN'ALTRA CONFERMA


Una terapia cellulare sperimentale ha eradicato completamente un tumore al fegato in stadio avanzato e resistente alla chemioterapia in un bambino piccolo. In un traguardo medico storico, il tumore epatico metastatico di un bambino di tre anni è scomparso del tutto dopo la somministrazione di sole due dosi di un'immunoterapia sperimentale basata sull'editing genico. Il bambino, affetto da epatoblastoma — la forma più comune di tumore epatico pediatrico — era già stato sottoposto a tre cicli di chemioterapia e a interventi chirurgici di rimozione della massa tumorale; tuttavia, la malattia aggressiva si era ripresentata, diffondendosi ai polmoni. Inserito in una sperimentazione clinica pionieristica di Fase 1, il bambino ha ricevuto una forma specializzata di terapia con cellule CAR-T: i ricercatori hanno ingegnerizzato geneticamente le sue stesse cellule immunitarie affinché colpissero una proteina altamente espressa nei tumori epatici, aggiungendo al contempo proteine ​​specifiche per prolungare l'attività di lotta delle cellule modificate. Sorprendentemente, il tumore è scomparso completamente dopo appena due infusioni in regime ambulatoriale, effettuate a otto settimane di distanza l'una dall'altra, senza che si verificassero gravi effetti collaterali o tossicità sistemiche. A oltre un anno dalla terapia, il bambino risulta ancora completamente libero dalla malattia. Questo risultato straordinario rappresenta un passo avanti fondamentale per l'oncologia, dato che, storicamente, la terapia con cellule CAR-T si è dimostrata altamente efficace soprattutto contro i tumori del sangue, piuttosto che contro i tumori solidi resistenti alla chemioterapia. Medici e scienziati sperano che questo caso segni l'inizio di una nuova era in cui l'immunoterapia bio-ingegnerizzata possa eradicare con successo alcuni dei tumori solidi più aggressivi nei bambini.

FONTE :  : Steffin, D., Courtney, A. N., Choe, M., Ghatwai, N., Esparza Cerda, M. A., Sweidan, R., Dhanashree, R., Zhang, H., Lapteva, N., Mei, Z., Grilley, B. J., Metelitsa, L. S., Heslop, H. E., Brenner, M. K., & Heczey, A. (2026). Complete Regression of Hepatoblastoma after Interleukin-15- and Interleukin-21-Coexpressing CAR T-Cell Therapy. The New England Journal of Medicine, 395(10), 1029-1032.   

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CONOSCI IL TUO CERVELLO ?


I PENSIERI DIPENDONO DALLE EMOZIONI O LE EMOZIONI DIPENDONO DAI PENSIERI?                Anche se alla nascita il cervello umano è già perfettamente completo e funzionante, sarebbe un grande errore ritenerlo una struttura fissa, chiusa, bloccata. Il cervello è dato in dotazione all'uomo già funzionante e completo, ma la sua evoluzione e il suo funzionamento sono determinati da come esso viene utilizzato e sfruttato.  Il cervello crea connessioni elettrochimiche secondo le azioni che gli sono continuamente richieste. Imparare da piccoli una lingua che usa particolari inflessioni, intonazioni, modulazioni, frequenze sonore, richiede al cervello di costruire connessioni sinaptiche di un certo tipo, connessioni adatte a recepire, sintonizzarsi "con" ed emettere tali inflessioni, intonazioni, modulazioni, frequenze sonore.

                  Insistere su un certo tipo di orientamento mentale, fatto di pensieri tristi, carichi di sfiducia e cinismo, chiede al cervello di costruire connessioni elettrochimiche, canali di trasmissione di un certo tipo.Insistere su un altro genere di orientamento mentale, fatto di pensieri felici, carichi di fede e gratitudine, chiede al cervello di costruire connessioni elettrochimiche e canali di trasmissione di tipo diverso. Così è per l'arciere che affina la sua abilità ripetendo le azioni che gli permettono di tirare con l'arco: Egli non costruisce le stesse connessioni cerebrali del pescatore.Non solo. Il cervello riconosce perfino il motivo spirituale e psicoemotivo per cui si ripete un'azione, un movimento, un pensiero.

                 Ripetere un'azione, un gesto, un modo di dire, per imposizione, chiede al cervello di costruire un tipo particolare di connessione neuronale. Ripetere un'azione, un gesto, un modo di dire per libera scelta chiede invece al cervello di costruire un tipo di connessione neuronale completamente diverso. Ripetere un'azione per affinarsi nell'abilità di procurarsi il cibo, l'acqua, il fuoco, un riparo, costruisce connessioni sinaptiche, vie elettrochimiche completamente diverse da quelle che si costituiscono quando le medesime azioni vengono ripetute per avere successo in una competizione, per essere guardati dagli altri, per ottenere il riconoscimento degli altri.

                Un pensiero di possesso non costruisce le stesse connessioni cerebrali di un pensiero di amore. Un pensiero di avidità non costruirà mai le stesse connessioni di un pensiero di generosità, così come il desiderio di controllare una persona non costituirà mai connessioni cerebrali guidate dal desiderio di rispettare e stimare una persona. Una persona che tiene per anni il proprio cervello su pensieri di gelosia avrà connessioni diverse da quelle prodotte da pensieri di fiducia e amore.

                Il cervello è dato in donazione all'uomo funzionante e completo ma come poi ogni individuo chieda al suo cervello di lavorare per costruirsi pian piano nelle innumerevoli connessioni sinaptiche, elettrochimiche, è affidato alle scelte e alle intenzioni di ciascuno. Esso funziona un po' come la superficie ghiacciata di un nevaio dove le gocce d'acqua che si formano per lo scioglimento della neve costruiscono pian piano dei veri e propri canali, vie di scorrimento e comunicazione per l'acqua stessa. Goccia dopo goccia, dalla sorgente alla foce l'acqua scava nel terreno in mezzo a pietre, sassi, alberi e detriti il letto di un fiume. Un passo dopo l'altro i viandant e gli escursionisti segnano i sentieri sulle montagne. La ripetizione è parte integrante dei protocolli della natura. Gran parte di ciò che esiste nel creato è frutto della ripetizione, di milioni di anni di "gesti" naturali ripetuti.

     Anche la vita dell'uomo è profondamente legata alla ripetizione; le proteine contenute in una cellula del corpo umano, ruotano, pulsano, volano scontrandosi tra loro circa un miliardo di volte al secondo. I 5 litri di sangue presenti mediamente nel corpo umano ripetono il loro percorso, lungo i 160 chilometri di vasi sanguigni, passando attraversi i reni 400 volte al giorno. L'uomo compie circa 12 atti respiratori al minuto, circa 20.000 al giorno. Se poi si prendono 60 battiti al minuto, il cuore batte 3600 volte all'ora e 84.600 volte al giorno. La nostra vita è completamente segnata e ritmata dalla ripetizione. La ripetizione incide, la ripetizione segna, la ripetizione apre strade, segna sentieri, genera spazi, crea legami e collegamenti.  L'attività sportiva, dalla più gentile fino alle arti marziali, così come l'artigianato e il lavoro in genere, le capacità artistiche come la scienza, navigare così come fare il pane, suonare uno strumento così come camminare hanno in comune la ripetizione del gesto.  Perché un'attività umana sia fluida, armoniosa, raffinata equilibrata, potente ed efficace deve essere immersa necessariamente in una formidabile forma di ripetizione.  Ripetizione che annoia i dilettanti, infastidisce i mediocri, innervosisce gli indecisi ma, per coloro che amano la bellezza e l'armonia, la ripetizione, oltre ad accrescere il talento, sviluppa la pazienza, allena la tenacia, aumenta la conoscenza. La ripetizione intelligente e appassionata genera necessariamente, in qualsiasi ambito della vita, efficacia, elasticità, forza ed eleganza. A livello cerebrale la ripetizione è fondamentale perché permette l'incisione energetica e l'incisione energetica efficace permette una connessione cerebrale intensa riguardo a quello che si pensa, si sceglie, si fa. Ripetere i pensieri, le scelte, le azioni non per ripetere noiosamente, fanaticamente per dovere, ma per incidere nel cervello con gioia, è un modo formidabile per creare collegamenti neuronali e vie sinaptiche formati dalle informazioni tratte dai modelli di decisione, di scelta, di riferimenti desiderati.


            Come nessun albero nasce gigantesco e possente così nessun uomo nasce già capace e pieno di talento. Come nessun lupo, cervo, orso, delfino e aquila nasce già grande, così la grandezza, l'eccellenza dell'uomo non è innata, non è ereditaria ma cresce con la pratica profonda e un grande amore. Considerare che l'eccellenza sia un prodigio è un affronto a Dio e alla natura, oltre che alla neurologia. Il talento è meno influenzato dai geni di quanto non lo sia dalle scelte e dalle azioni dell'uomo.  E' la combinazione di pratica intensiva-ripetizione e forte motivazione-amore che produce la crescita cerebrale e neurologica di una persona. Il talento non si scopre, si costruisce. Il cervello si alimenta attraverso un meccanismo naturale di acquisizione di abilità, piccole azioni ripetute, piccoli pensieri ripetuti che hanno il potere di trasformare la vita. Chi si affida alla ripetizione è fondamentalmente umile e al tempo stesso non ama la mediocrità: Egli sa che l'ispirazione, l'intuizione da sola senza lavoro duro e ripetizione è per i superficiali e i dilettanti.


                  La meditazione è un ottimo metodo per imparare a ripetersi dentro dialoghi e immagini di fiducia e amore e sostituirli a dialoghi e immagini di rabbia odio e sfiducia.

 NOSCE TE IPSUM  

              Fatti delle domande, datti delle risposte, vere, del cuore, non della tua mentalità, quelle del tuo sentire non del sentire degli altri, quelle che senti, non quelle del tuo pregiudizio e ACCETTA CHE ORA E' COSI'. Questo è il punto di partenza per trovare nuovi e vitali equilibri.


Yin e Yang
          L'alternativa? Conflitto, rabbia, rancori, tristezza, depressione, vendetta, distruzione. Se il nostro sangue è intossicato non si può espellerlo completamente dal corpo per guarire, ma è necessario disintossicarlo lentamente.  Se i nostri pensieri, a causa di quello che ci accade sono tristi, cupi, velenosi, carichi di tensione, preoccupazioni e dubbi infiniti, che fare? Non si possono eliminare dal cervello, no, tantomeno tentare di poterne evadere affidandoci alle innumerevoli  pericolosissime droghe come l'alcool che ti possono offrire solo un momentaneo "stordimento" per poi precipitarti nell'abisso della disperazione.





         Devi invece entrare nell'ordine di idee che quei cattivi pensieri possiamo sostituirli con altri più sereni, carichi di fiducia e bellezza.  Il segreto è provare umilmente ma con decisione, senza stancarsi mai di sostituire i pensieri carichi di sfiducia con pensieri carichi di fiducia, i pensieri di fastidio con pensieri carichi di gratitudine, i pensieri immersi nella rabbia con pensieri immersi nel perdono e nella compassione. Qualsiasi cosa ci accada nella nostra vita, è molto importante sapere che i nostri pensieri, quelli che non ci piacciono e ci fanno star male, non possono in nessun modo essere eliminati, bloccati, fatti sparire; ma lentamente, con pazienza, cura e amore possono essere sostituiti da altri più belli, liberatori, sani, luminosi e carichi di fiducia.

Platone: Non muovere mai l'anima senza il corpo né il corpo senza l'anima

        Prima di tutto in mezzo alla tempesta di pensieri carichi di preoccupazione, senso di impotenza e confusione, inizia volontariamente a far nascere qualche pensiero di fiducia. Almeno inizia... Lo stress, la tensione, il conflitto, possono essere causati da uno squilibrio fisico dentro di te ( sistema immunitario?) ma potrebbero essere anche le scintille della malattia.  Come restare sereni e calmi nelle situazioni più difficili?  Ricorda sempre che non i pensieri dipendono dalle emozioni ma le emozioni dipendono dai pensieri, perciò devi avere una cura assoluta per i tuoi pensieri e le tue immagini interiori.

             Allenati con passione e diligenza, con tutte le tue forze e con amore a scoprire i tuoi pensieri oscuri e dubbiosi più profondi e sostituirli, con dialoghi interiori e immagini di vita di bellezza, di fiducia, di gratitudine.   Il segreto è diventare consapevole che la chiave del cambiamento, dell'evoluzione, della salute, della felicità è osservare continuamente e dolcemente come ci parliamo e cosa immaginiamo dentro di noi rispetto alle cose che viviamo e trasformandolo sempre in illuminazione, pacificazione e positività.

                L. Fancelli   

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domenica 13 settembre 2026

NOTIZIE POSITIVE 3

 

La ricerca corre come non mai, disponendo di tecnologie in continua rapidissima evoluzione: l'ultima ad aggiungersi in questa corsa è l'intelligenza artificiale che sta già fornendo risultati mai nemmeno sperati.  Come sempre si pongono domande di tipo etico  morale e giuridico ( ricordo quando ci fu la questione aborto; oggi domande come quella ne nascono a decine ogni anno ma purtroppo non riesco nemmeno ad intravedere alcuna risposta.   

                Cosicché  in pieno far west della scienza, senza nessun ostacolo percorriamo " a rotta di collo " tutte le strade che si presentano, guidati generalmente da interessi spesso non coincidenti con quella che dovrebbe essere l'etica di chi ha fatto il giuramento di ippocrate ( primum non nocere ). Tuttavia io sono ottimista e voglio con questa sezione del blog almeno fornire elementi di speranza ai molti che disperano per la loro sorte, così come a noi che abbiamo la fortuna di essere per ora sani ma non privi di preoccupazione per quanto ci riserva il futuro: non illudere quindi ma solo far rilevare, informare documentando per quanto possibile, risultati promettenti spesso sconosciuti anche agli stessi addetti ai lavori.     

             L. Fancelli      

 Nel 2023, l'Hemocentro de Ribeirão Preto dell'Università di San Paolo (USP) in Brasile ha annunciato la remissione totale del cancro in un paziente di 61 anni, Paulo Peregrino, trattato con la terapia cellulare CAR-T.

Dettagli del trattamento

  • La storia del paziente: Paulo Peregrino aveva lottato contro gravi tumori del sangue (linfoma/mieloma) per 13 anni senza successo con le cure tradizionali. 
  • Come funziona la terapia CAR-T: I medici hanno prelevato i globuli bianchi (cellule di difesa) del paziente e li hanno modificati in laboratorio. Queste cellule modificate sono state programmate per riconoscere e uccidere le cellule malate. 
  • Il risultato: Dopo che le cellule sono state reinfuse nel corpo del paziente, gli esami medici hanno confermato la scomparsa totale del tumore in soli 30 giorni. 
  • Il valore della scoperta: Questo trattamento dimostra i progressi della sanità pubblica brasiliana nell'immunoterapia avanzata, sebbene la terapia CAR-T rimanga per ora complessa e costosa.  ( Gemini )  Settembre 2026
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sabato 12 settembre 2026

NOTIZIE POSITIVE 2

Per decenni, gli scienziati hanno creduto che alcuni marcatori chimici dell'invecchiamento,
in particolare l'accumulo di proteine ​​danneggiate dagli zuccheri, note come prodotti finali di glicazione avanzata (AGE), fossero completamente permanenti.Tuttavia, uno studio rivoluzionario pubblicato su Nature Communications ha infranto questo dogma scientifico. I ricercatori di Revel Pharmaceuticals e Calico Life Sciences hanno bioingegnerizzato un nuovo enzima chiamato "CMLase" che agisce come un tosaerba microscopico, tagliando via decenni di danni da glicazione accumulati.
Questo processo spontaneo di "imbrunimento", simile a quello della tostatura del pane, irrigidisce tessuti umani vitali come la pelle, le arterie e il cristallino degli occhi. Analizzando oltre 500 milioni di varianti enzimatiche, il team è riuscito a sviluppare uno strumento "inedito" in natura, capace di ripristinare le proteine ​​danneggiate al loro stato originale e sano.     Le implicazioni di questa dimostrazione di fattibilità sono sbalorditive, in particolare per la scienza e le terapie volte a contrastare l'invecchiamento. Applicata a tessuti umani donati in laboratorio, la CMLase ha ridotto i danni da invecchiamento nelle arterie di un donatore di 75 anni di oltre il 70% in una sola notte e ha ripristinato i tessuti cutanei a livelli chimici tipici di un trentunenne.
Sebbene il trattamento non sia ancora stato testato su organismi viventi, rappresenta un cambio di paradigma, passando dal semplice rallentamento dell'invecchiamento alla riparazione attiva dei danni molecolari già presenti. Questa scoperta pone le basi per future terapie mirate non solo all'invecchiamento estetico, ma anche a gravi malattie legate all'età e alle complicanze croniche del diabete.
fonte:
Trabosh, N., Smith, J., Hsu, M. Y. H., Panja, S., Nagaraj, R., Olsson, N., McAllister, F. E., & Cravens, A. (2026). Reversal of protein chemical aging by enzymatic deglycation. Nature Communications, 17(1), 5926.

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mercoledì 2 settembre 2026

LA ZUPPA DI FOSSO

 

 Questa ricetta è stata scritta il 7 ottobre 1906.
          Recuperata recentemente, era scritta a mano in un  taccuino di appunti insieme ad altre ricette  ed è attribuita alla bella penna di Augusto Morlacchi, caro amico del Carducci.   

          
         " Certevolte mi son posto questione se certo mangiare, come il nostro, sia frutto di fantasia del posto, oppure esca dalle cucine dei Conti. Ma data una tale mescolanza di fantasia è più probabile doversi ad una maremma povera e ingegnina che non a tavole medioevali lautamente imbandite.  Questa zuppa l'ho vista preparare e l'ho gustata a cavallo fra l'estate e l'autunno, dopo le prime piogge, allorché diventa facile mettere insieme tutte le cose che quì di seguito descriverò, anche se di difficile preparazione.
                       In primo luogo le chiocciole: lavate, purgate e rilavate van bollite, cavate dal guscio e messe da parte in abbondante nepitella fresca. In seconda le anguille che devonsi spellare e tagliare a pezzi. In terza i ranocchi che devonsi spellare e prendere solo le bianchissime cosce: Le si pongono, con le anguille, in sacchetti di rete fine, nell'acqua corrente di un fosso. Ove ciò non si possa, conviene porli in ampio catino con acqua e limone. In quarto luogo le bietoline di fosso, da lessare a metà e rilevare subito in acqua fredda.
             In ultimo quei meravigliosi granchi, rosei e teneri, che vivono sulle colline, vicino alle sorgenti.   Ed ecco come si procede:  - Preparato un soffritto grossolano di aglio, cipolla, sedano,nepitella e peperoncino ci si buttano i granchi senza zampe; rossi che sieno,  si bagnano con vino bianco e grappa. Ingagliarditi dai fumi alcolici si schiacciano a poltiglia e si lasciano cuocere in acqua, pomodoro e sale, per mezz'ora. - Passato il tutto a setaccio fine e rispiccato il bollore ecco pronta una salsa squisita. Metà si pone in una capace pentola facendoci cuocere le bietoline tritate. In quella rimasta nel tegame si mettono le chiocciole e, mezz'ora dopo, le anguille e i ranocchi. Cotti bene che siano si levano dal fuoco i ranocchi e le anguille, disossando con cura gli uni e privando della lisca le altre. Non rimane che buttare nella pentola delle bietole tutto il rimanente, anguille, ranocchi, chiocciole e salsa del tegame, facendo legare tutto con cinque minuti di bollore.
                 In fine la zuppa, secondo il solito; converrete che si tratta di un piatto geniale.
                 L'arte sta nel cogliere la stagione adatta per cavare insieme dai fossi  le bellurie che v'ho sopra descritte".

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martedì 1 settembre 2026

LA PANZANELLA CASTAGNETANA

 

29 -  PANZANELLA CASTAGNETANA

                               E' un piatto della tradizione povera, infatti si basa sul recupero di elementi rimasti inutilizzati che spesso sono destinati a finire nel cestino delle immondizie; e tuttavia è particolarmente interessante in quanto, specialmente nei caldi estivi, apporta notevole freschezza, ricchezza di liquidi, e vitamine con le verdure interessate.


        Non ci sono dosaggi particolari da seguire ma ognuno segua i propri gusti e quantità preferite.

PREPARAZIONE

              1)  In un piatto fondo colmo di acqua  mettere tutti i cantucci di pane e i ritagli avanzati anche se rinseccoliti e considerati inutilizzabili, lasciandoli in ammollo finché non si saranno ridotti in poltiglia ( sarà necessario rimescolare le croste in modo da fargli assorbire l'acqua ). Raggiunta la consistenza di cui sopra scolare il tutto pressando leggermente ma senza "infierire"  esageratamente perché il composto deve comunque rimanere ancora abbastanza acquoso.

              2)  Ora recuperiamo dal frigo altre verdure che potrebbero rimanere inutilizzate come pomodori di qualsiasi tipo, cipolle, cetrioli e tutto quanto di vostro gusto, compreso magari anche un mezzo peperone, oltre ad un mazzetto di basilico fresco ( magari avessimo anche dei fagiolini bolliti avanzati sarebbe l'ideale ).   Provvediamo quindi a sminuzzare tutte le verdure in una grande zuppiera secondo le vostre preferenze e quindi condiamo bene con olio, sale ( e pepe per chi lo vuole, ma non per me ); 

             3) Dopo aver rimescolato aggiungiamo sopra il pane ammollato che avevamo preparato quindi versiamo sullo stesso un'abbondante dose di aceto ( consiglio di mele ) e una generosa dose di buon olio: non preoccupatevi per l'aceto che risulterà comunque notevolmente diluito con l'acqua rimasta ( io non disdegno a questo punto anche una generosa spolverata di origano ).

             4) Ulteriore rimescolata fino a rendere il tutto abbastanza omogeneo con il pane, quindi mettere in frigo a riposare per almeno mezza giornata ( l'ideale è preparare la mattina per la cena della sera ).


                                                  La qualità della preparazione con l'alta digeribilità degli ingredienti fanno di questo piatto il mio preferito nelle calde serate estive sia per la sua freschezza che per la sua semplicità.

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