I PENSIERI DIPENDONO DALLE EMOZIONI O LE EMOZIONI DIPENDONO DAI PENSIERI? Anche se alla nascita il cervello umano è già perfettamente completo e funzionante, sarebbe un grande errore ritenerlo una struttura fissa, chiusa, bloccata. Il cervello è dato in dotazione all'uomo già funzionante e completo, ma la sua evoluzione e il suo funzionamento sono determinati da come esso viene utilizzato e sfruttato. Il cervello crea connessioni elettrochimiche secondo le azioni che gli sono continuamente richieste. Imparare da piccoli una lingua che usa particolari inflessioni, intonazioni, modulazioni, frequenze sonore, richiede al cervello di costruire connessioni sinaptiche di un certo tipo, connessioni adatte a recepire, sintonizzarsi "con" ed emettere tali inflessioni, intonazioni, modulazioni, frequenze sonore.
Insistere su un certo tipo di orientamento mentale, fatto di pensieri tristi, carichi di sfiducia e cinismo, chiede al cervello di costruire connessioni elettrochimiche, canali di trasmissione di un certo tipo.Insistere su un altro genere di orientamento mentale, fatto di pensieri felici, carichi di fede e gratitudine, chiede al cervello di costruire connessioni elettrochimiche e canali di trasmissione di tipo diverso. Così è per l'arciere che affina la sua abilità ripetendo le azioni che gli permettono di tirare con l'arco: Egli non costruisce le stesse connessioni cerebrali del pescatore.Non solo. Il cervello riconosce perfino il motivo spirituale e psicoemotivo per cui si ripete un'azione, un movimento, un pensiero.
Ripetere un'azione, un gesto, un modo di dire, per imposizione, chiede al cervello di costruire un tipo particolare di connessione neuronale. Ripetere un'azione, un gesto, un modo di dire per libera scelta chiede invece al cervello di costruire un tipo di connessione neuronale completamente diverso. Ripetere un'azione per affinarsi nell'abilità di procurarsi il cibo, l'acqua, il fuoco, un riparo, costruisce connessioni sinaptiche, vie elettrochimiche completamente diverse da quelle che si costituiscono quando le medesime azioni vengono ripetute per avere successo in una competizione, per essere guardati dagli altri, per ottenere il riconoscimento degli altri.
Un pensiero di possesso non costruisce le stesse connessioni cerebrali di un pensiero di amore. Un pensiero di avidità non costruirà mai le stesse connessioni di un pensiero di generosità, così come il desiderio di controllare una persona non costituirà mai connessioni cerebrali guidate dal desiderio di rispettare e stimare una persona. Una persona che tiene per anni il proprio cervello su pensieri di gelosia avrà connessioni diverse da quelle prodotte da pensieri di fiducia e amore.
Il cervello è dato in donazione all'uomo funzionante e completo ma come poi ogni individuo chieda al suo cervello di lavorare per costruirsi pian piano nelle innumerevoli connessioni sinaptiche, elettrochimiche, è affidato alle scelte e alle intenzioni di ciascuno. Esso funziona un po' come la superficie ghiacciata di un nevaio dove le gocce d'acqua che si formano per lo scioglimento della neve costruiscono pian piano dei veri e propri canali, vie di scorrimento e comunicazione per l'acqua stessa. Goccia dopo goccia, dalla sorgente alla foce l'acqua scava nel terreno in mezzo a pietre, sassi, alberi e detriti il letto di un fiume. Un passo dopo l'altro i viandant e gli escursionisti segnano i sentieri sulle montagne. La ripetizione è parte integrante dei protocolli della natura. Gran parte di ciò che esiste nel creato è frutto della ripetizione, di milioni di anni di "gesti" naturali ripetuti.
Anche la vita dell'uomo è profondamente legata alla ripetizione; le proteine contenute in una cellula del corpo umano, ruotano, pulsano, volano scontrandosi tra loro circa un miliardo di volte al secondo. I 5 litri di sangue presenti mediamente nel corpo umano ripetono il loro percorso, lungo i 160 chilometri di vasi sanguigni, passando attraversi i reni 400 volte al giorno. L'uomo compie circa 12 atti respiratori al minuto, circa 20.000 al giorno. Se poi si prendono 60 battiti al minuto, il cuore batte 3600 volte all'ora e 84.600 volte al giorno. La nostra vita è completamente segnata e ritmata dalla ripetizione. La ripetizione incide, la ripetizione segna, la ripetizione apre strade, segna sentieri, genera spazi, crea legami e collegamenti. L'attività sportiva, dalla più gentile fino alle arti marziali, così come l'artigianato e il lavoro in genere, le capacità artistiche come la scienza, navigare così come fare il pane, suonare uno strumento così come camminare hanno in comune la ripetizione del gesto. Perché un'attività umana sia fluida, armoniosa, raffinata equilibrata, potente ed efficace deve essere immersa necessariamente in una formidabile forma di ripetizione. Ripetizione che annoia i dilettanti, infastidisce i mediocri, innervosisce gli indecisi ma, per coloro che amano la bellezza e l'armonia, la ripetizione, oltre ad accrescere il talento, sviluppa la pazienza, allena la tenacia, aumenta la conoscenza. La ripetizione intelligente e appassionata genera necessariamente, in qualsiasi ambito della vita, efficacia, elasticità, forza ed eleganza. A livello cerebrale la ripetizione è fondamentale perché permette l'incisione energetica e l'incisione energetica efficace permette una connessione cerebrale intensa riguardo a quello che si pensa, si sceglie, si fa. Ripetere i pensieri, le scelte, le azioni non per ripetere noiosamente, fanaticamente per dovere, ma per incidere nel cervello con gioia, è un modo formidabile per creare collegamenti neuronali e vie sinaptiche formati dalle informazioni tratte dai modelli di decisione, di scelta, di riferimenti desiderati.
Come nessun albero nasce gigantesco e possente così nessun uomo nasce già capace e pieno di talento. Come nessun lupo, cervo, orso, delfino e aquila nasce già grande, così la grandezza, l'eccellenza dell'uomo non è innata, non è ereditaria ma cresce con la pratica profonda e un grande amore. Considerare che l'eccellenza sia un prodigio è un affronto a Dio e alla natura, oltre che alla neurologia. Il talento è meno influenzato dai geni di quanto non lo sia dalle scelte e dalle azioni dell'uomo. E' la combinazione di pratica intensiva-ripetizione e forte motivazione-amore che produce la crescita cerebrale e neurologica di una persona. Il talento non si scopre, si costruisce. Il cervello si alimenta attraverso un meccanismo naturale di acquisizione di abilità, piccole azioni ripetute, piccoli pensieri ripetuti che hanno il potere di trasformare la vita. Chi si affida alla ripetizione è fondamentalmente umile e al tempo stesso non ama la mediocrità: Egli sa che l'ispirazione, l'intuizione da sola senza lavoro duro e ripetizione è per i superficiali e i dilettanti.
La meditazione è un ottimo metodo per imparare a ripetersi dentro dialoghi e immagini di fiducia e amore e sostituirli a dialoghi e immagini di rabbia odio e sfiducia.
NOSCE TE IPSUM
Fatti delle domande, datti delle risposte, vere, del cuore, non della tua mentalità, quelle del tuo sentire non del sentire degli altri, quelle che senti, non quelle del tuo pregiudizio e ACCETTA CHE ORA E' COSI'. Questo è il punto di partenza per trovare nuovi e vitali equilibri.

Yin e Yang
L'alternativa? Conflitto, rabbia, rancori, tristezza,
depressione, vendetta, distruzione. Se il nostro sangue è intossicato
non si può espellerlo completamente dal corpo per guarire, ma è
necessario disintossicarlo lentamente. Se i nostri pensieri, a causa di
quello che ci accade sono tristi, cupi, velenosi, carichi di tensione,
preoccupazioni e dubbi infiniti, che fare? Non si possono eliminare dal
cervello, no, tantomeno tentare di poterne evadere affidandoci alle
innumerevoli pericolosissime droghe come l'alcool che ti possono
offrire solo un momentaneo "stordimento" per poi precipitarti
nell'abisso della disperazione.

Devi invece entrare nell'ordine di idee che quei cattivi pensieri possiamo sostituirli con altri più sereni, carichi di fiducia e bellezza. Il segreto è provare umilmente ma con decisione, senza stancarsi mai di sostituire i pensieri carichi di sfiducia con pensieri carichi di fiducia, i pensieri di fastidio con pensieri carichi di gratitudine, i pensieri immersi nella rabbia con pensieri immersi nel perdono e nella compassione. Qualsiasi cosa ci accada nella nostra vita, è molto importante sapere che i nostri pensieri, quelli che non ci piacciono e ci fanno star male, non possono in nessun modo essere eliminati, bloccati, fatti sparire; ma lentamente, con pazienza, cura e amore possono essere sostituiti da altri più belli, liberatori, sani, luminosi e carichi di fiducia.
| Platone: Non muovere mai l'anima senza il corpo né il corpo senza l'anima |











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