FANCY 1

COME UN PRISMA CHE MOSTRA L'INTERO SPETTRO DELLA LUCE...

venerdì 4 gennaio 2019

DIO LO VOLLE ? - Cosa sai delle CROCIATE ?

Le crociate non liberarono il sepolcro di Cristo, non salvarono Bisanzio cristiana, non portarono cultura. Ma arricchirono le repubbliche marinare e misero l'europa al centro della storia.

              " Dio lo vuole ! " - A gridare queste parole il 27 Novembre dell'anno 1095 in un campo aperto fuori dalle mura di Clermont fu una folla di ecclesiastici e laici riunita attorno ad una piattaforma su cui era stato alzato il trono papale.  Urbano II aveva appena terminato un discorso pieno di passione: la cristianità orientale aveva bisogno di aiuto perché i turchi stavano avanzando nel suo territorio e Costantinopoli era in pericolo. I pellegrini in viaggio verso Gerusalemme soffrivano in modo indicibile, dunque la cristianità doveva mettersi in marcia.

Concilio di Clermont in cui Urbano II proclamò la prima crociata




     L'appello suscitò un entusiasmo che neppure il papa si attendeva e il concilio di Clermont  ( che Urbano II aveva scelto per emanare  quel bando straordinario dovette affrettarsi a stabilire i piani per la condotta della spedizione. I beni dei partecipanti sarebbero stati posto sotto la protezione della chiesa e restituiti ai proprietari al loro ritorno. Per tutti coloro che con pie intenzioni avessero preso parte alla guerra santa ci sarebbe stata la remissione delle pene per i peccati compiuti; ogni membro della spedizione doveva portare cucita sulla veste una croce rossa e chi non avesse raggiunto Gerusalemme come promesso sarebbe stato scomunicato. Data di partenza stabilita il 15 Agosto dell'anno seguente: era l'inizio della prima crociata.

 

Il mondo dopo l'anno mille: tutti contro tutti.

1 ) L'Europa cristiana appena emersa dalla barbarie in cui era stata spinta dalle invasioni e dalla crisi economica : dominavano franchi, tedeschi e normanni.

2 ) L'impero bizantino ( cristiano ) comprendeva i Balcani e parte dell'Asia minore con una società complessa e raffinata. Costantinopoli ( Bisanzio ) era la città più grande e più bella del mondo con quasi mezzo milione di abitanti.

3 ) L'impero turco ( musulmano ) - I turchi provenienti dall'Asia centrale avevano occupato la Mesopotamia. Più volte avevano sconfitto i bizantini riducendo il loro territorio in Asia minore ad una stretta striscia di terra.

4 ) L'Egitto arabo dei califfi ( musulmano ). Già nell'anno 638 il califfo Omar era entrato in Gerusalemme.

            I rapporti fra i quattro blocchi erano complessi e non determinati solo dall'antagonismo  fra cristianesimo e islam. Turchi ed egiziani si erano spesso scontrati fra loro pur essendo musulmani mentre i bizantini avevano buoni rapporti culturali e commerciali con gli arabi con i quali avevano in comune l'eredità della civiltà greco romana. Come scrive lo storico inglese Steven Runciman " un bizantino, pur essendo cristiano, si sentiva certo più a casa propria al Cairo o a Bagdad che non a Parigi o Roma".  I rapporti fra Costantinopoli e l'Europa erano invece freddi e contrastanti. Fra gli abitanti di molte città della Siria, dell'Asia minore e della Palestina come la stessa Gerusalemme, vi erano spesso più cristiani o ebrei che musulmani, sempre in buona armonia; lo stesso Maometto aveva prescritto che mentre ai pagani andava lasciata la scelta fra la conversione o la morte, a cristiani ed ebrei, cioè il popolo del Libro ( la Bibbia ) doveva essere consentito di frequentare liberamente i propri luoghi di culto, salvo pagare una tassa in più e qualche altra limitazione ( per esempio portare armi e andare a cavallo ). 

Papa URBANO II°                                                                                                                                 

   -  Papa dal 1088 al 1099 era un nobile francese. Dopo le lotte che                avevano


                      contrapposto  il suo predecessore gregorio VII all'imperatore   Enrico IV, cercò di                         restaurare il              prestigio della chiesa. Proclamò la "tregua di Dio" tra i principi                   dell'Europa sempre in lotta fra di loro,       spingendoli invece a liberare il santo Sepolcro. Tentò di migliorare i rapporti con i                       cristiani ortodossi bizantini promettendo loro aiuto contro i     turchi e questa fu un'altra delle       ragioni per cui organizzò la crociata. Era un ottimo oratore e non gli fu difficile suscitare        nella   gente che ascoltò il suo appello, odio contro i turchi ed         entusiasmo per la                     guerra.   
                                                                                                                                                  

 Perché le crociate ?  -  L'Islam continuava ad esercitare una notevole pressione sull'Europa.Basta pensare che a metà del decimo secolo i territori alle dipendenze di un'autorità musulmana non abbracciavano solo l'oriente ma comprendevano quasi tutta la Spagna e la Sicilia e incursioni arabe erano arrivate fino alle porte di Roma ( noi ricordiamo i cosiddetti " pirati saraceni " che assaltavano Torre di Donoratico ). Nel 732 Carlo Martello era riuscito a fermarne l'espansione verso la Francia e solo nel 1091 i normanni avevano liberato la Sicilia. Ma la marea montava intorno all'Europa: specialmente nella penisola iberica lo scontro era evidente e sanguinoso:San Giacomo di Compostela, terza meta dei pellegrinaggi cristiani ( dopo Roma e Gerusalemma ) era stata conquistata e data alle fiamme. I pellegrinaggi rappresentarono un forte stimolo che effettivamente portò alle crociate. A partire dal quinto secolo erano diventati una pratica di massa: i cristiani ( nobili, re, imperatori o semplici contadini che fossero ) andavano al Santo Sepolcro come i musulmani andavano alla Mecca.

PIETRO L'EREMITA   -                                                                                                                      

Sacerdote ed eremita nacque ad Amiens verso la metà del XI secolo  e fu il grande                       propagandista dell'ideologia della                   crociata.Cominciò la sua predicazione in            Francia         subito      dopo l'appello di Urbano II passando poi in Germania, a Colonia -      qualche anno prima  era stato in pellegrinaggio a Gerusalemme ed      aveva visto in quali condizioni fosse il         Santo Sepolcro e come        venissero trattati i cristiani che vi si recavano - pare che in                                          quell'occasione fosse stato fatto prigioniero dai turchi e   che, di fronte alla minaccia della             tortura, non avesse esitato a   convertirsi all'islamismo pur di tornare libero. Partecipò alla               prima crociata e a Gerusalemme ebbe la carica di vicario generale      .                                                                                                                     

I risultati - 

Le masse entrarono per la prima volta nella storia: una moltitudine di povera gente partì dalle zone centrali dell'Europa e si avviò verso oriente senza provviste, armati solo di forcone e di fede. Nell'immediato ad ottenere benefici oltre alle repubbliche marinare fu la chiesa di Roma:in ogni parte del mondo cristiano le comunità così come i nobili, riconobbero l'autorità spirituale dei pontefici. L'islam, pur avendo resistito ai crociati, entrò in crisi; le invasioni turche e mongole fecero il resto. Cominciò una decadenza culturale a cui corrispose invece la presa di coscienza e il risveglio dell'Europa. - Con le crociate, pur perdenti sul piano militare, il baricentro della Storia cominciò a spostarsi inesorabilmente verso l'Occidente.

Goffredo di Buglione -                                          

                 Duca della Bassa Lorena aveva 36 anni quando partì per la           prima crociata. E' stato  sempre descritto come il perfetto cavaliere ma i     soldi per la spedizione se li fece dare, con le      buone e con le cattive, dagli ebrei delle sue terre. Rifiutò di prestare giuramento all'imperatore               bizantino Alessio e poiché questo fece interrompere i rifornimenti ai            crociati, non esitò ad         attaccare la città e i "fratelli cristiani" nel giorno di Venerdi santo ma la cavalleria bizantina   mise in fuga l'esercito crociato. Quando Raimondo di Tolosa rifiutò il titolo di re di                   Gerusalemme sostenendo che la città non poteva avere altro re dopo Cristo, si fece avanti lui,  dicendo che voleva solo                 chiamarsi  "Difensore" del Santo Sepolcro, ed ebbe il trono.                                                          

La crociata dei mendicanti -

         La prima crociata ufficiale fu preceduta dalla cosiddetta " crociata degli straccioni ". Partì dalla Francia appena il papa Urbano II lanciò il suo appello. In testa due fanatici, Pietro l'eremita e Gualtiero senza averi e poi abati monaci e nobili, miserabili, adulteri, omicidi, prostitute, ladri e predoni. Ad ogni predicazione di Pietro la folla si ingrossava. Nessuno sapeva dove fosse Gerusalemme e per quali vie raggiungerla ma passarono comunque in Germania e poi nel Balcani. Strada facendo gli straccioni uccisero migliaia di ebrei: In fondo, se si era costretti a difendere il sepolcro di Cristo la colpa era loro che il Cristo lo avevano ucciso. Per potersi sfamare i "crociati" presero anche a depredare città e campagne finché le popolazioni assalite si organizzarono, e li respinsero. Sulla via del ritorno pochi riuscirono a sopravvivere, come Pietro l'eremita ( che si unì alla prima crociata ), gli altri, sbandati e isolati, si persero o finirono massacrati.

    Raimondo di Tolosa                              

-  Proprietario di vastissimi possedimenti in Provenza aveva una sessantina d'anni all'epoca       della prima crociata e i bizantini lo considerarono         l'unico condottiero occidentale del quale si     potessero fidare. Invece guidò uno degli eserciti più indisciplinati che si rese responsabile di        incredibili massacri e razzie nei Balcani. Quando fu presa Gerusalemme, in cambio di un            enorme riscatto lasciò libero solo il governatore turco col                suo           corpo di guardia e fece sterminare tutto il resto della popolazione.                                                                                                                                                                   

L'ECONOMIA IN MANO A GENOVA, VENEZIA E PISA      

                      Ai genovesi toccava un quartiere e un terzo del bottino di ogni città                          conquistata.L'accordo sottoscritto nel 1100 da re Baldovino I° di Gerusalemme fu scritto a        lettere d'oro su una parete della chiesa del Santo Sepolcro.Nello stesso anno ai veneziani,            arrivati con 200 navi toccò il diritto di saccheggiare Haifa mentre nel 1099 i pisani avevano        avuto un intero quartiere di Giaffa.   Se le crociate fallirono nei loro scopi dichiarati ne               raggiunsero molti altri ( non dichiarati ) tra cui lo sviluppo della potenza marittima di Genova, Venezia e Pisa. Le prime due crearono nel Mediterraneo orientale dei veri e propri imperi         coloniali. I primi a muoversi furono i genovesi nel 1097: sapendo che i crociati che assediavano Antiochia erano in difficoltà per mancanza di viveri, arrivarono con i rifornimenti che               vendettero a prezzi più che vantaggiosi. Ben presto armatori e marinai si resero conto che in     oriente si poteva guadagnare molto di più e più a lungo con sistemi diversi dal saccheggio. In     pochi anni le repubbliche marinare crearono e dominarono il sistema economico dei regni latini d'oriente.      Genovesi e veneziani si insediarono stabilmente a Costantinopoli e nei porti del      mar nero da dove misero in comunicazione i mercati occidentali con quelli asiatici.                                           Quando in Europa giungeranno l'oro e l'argento delle miniere americane per le loro mani passeranno due fiumi di ricchezza: quello dei metalli preziosi da occidente verso oriente e quello delle spezie e della seta, in direzione opposta.                                                                       

 1 CROCIATA  -  1096                                                                                                                         Le forze dei vari principi  seguirono percorsi diversi : lungo il Danubio e la penisola balcanica, lungo la Dalmazia, via mare da Brindisi a Durazzo. Si riunirono a Costantinopoli tra Dicembre 1096 e Aprile 1097. Impiegarono due anni per               attraversare la penisola anatolica e gli attuali Libano e Siria, conquistando Nicea,        Edessa, Tarso e Antiochia e arrivarono a Gerusalemme il 7 Giugno 1099. L'assedio     alla città cominciò il 14 Luglio e in due giorni fu conquistata. Una volta dentro i          crociati massacrarono gli abitanti arabi. Negli anni successivi i crociati allargarono i   loro possedimenti fino a comprendere la Siria settentrionale, parte del Libano e il        bacino del Giordano.                                                                                                       
           2 CROCIATA - 1145                                                                                                                        Fu bandita da papa Eugenio III per fermare il governatore di Mossul Zengi,  che nel 1144 riconquistò Edessa. Vi presero parte Luigi VII di Francia e Corrado III di Svevia ma ci vollero quasi due anni perché partisse. I tempi erano cambiati e l'impresa aveva perso molto del suo fascino; cominciò nel modo sbagliato e finì in un disastro. I francesi diffidavano dei tedeschi e viceversa e i due eserciti viaggiarono per vie e in tempi diversi. Entrambi poi diffidavano dei bizantini, così ai turchi fu facile infliggere loro dure sconfitte finché nel 1148 i due sovrani tornarono in Europa.                                                                               

      IL SALADINO    ( Salah ed-Din Yusuf )                          

            Sultano d'Egitto dal 1171 e di Siria dal 1174 fu                 l'avversario più abile e capace incontrato dai crociati ai quali    tolse Gerusalemme. No era nè arabo nè turco ma curdo. I          crociati diffusero di lui in occidente un' immagine terribile che non corrispondeva per nulla alla realtà. Sempre    nemico leale più volte si mostrò generoso con i crociati sconfitti.Quasi sempre impediva il massacro dei prigionieri e anzi li faceva                        liberare: in una occasione fece perfino sfamare coloro   che pisani e genovesi rifiutarono di riportare in patria, perché non                 potevano pagare il  passaggio. Durante una battaglia       mandò  due cavalli a Riccardo Cuor di Leone, che era rimasto senza.      Dante lo pose nella Divina Commedia fra gli " spiriti magni ".                                                                                                                

          3 CROCIATA -  1190                                                                                                              Il 25 Luglio 1187 il Saladino riconquistò Gerusalemme. Tre anni più     tardi si mossero Federico Barbarossa, Filippo II di Francia, Riccardo Cuor di       Leone d'Inghilterra. Cominciò male: il 10 Giugno 1190 Federico, partito per          primo, dopo aver  ottenuto delle vittorie, durante un bagno nel fiume si sentì male e morì. Nella primavera del 1191 francesi e inglesi, partiti insieme da                       Messina, si divisero prima ancora di arrivare in Terrasanta. Riccardo preferì        andare a Cipro che      strappò ai bizantini. Filippo II° decise invece di tornare in Francia. Giunto in Palestina, Riccardo preferì trattare con il Saladino ed               ottenne che i cristiani avessero il libero accesso al Santo Sepolcro e nell'Ottobre    1192 riparì per  l'Inghilterra.      

  FEDERICO 1°  BARBAROSSA                                                  

   Imperatore di Germania, era nato nel 1123. Lottò per imporre in Italia   ( sembra che per noi subire l'imposizione tedesca sia un destino ineluttabile ? )  la supremazia dell'impero sul papato e sui comuni. Combattè contro i comuni distruggendo Crema e Milano. Nella terza          crociata dimostrò di essere un grande                 condottiero: nonostante stremato dalle marce e dalla fame nel Maggio 1190 il suo esercito          sbaragliò i turchi a Iconio e ancora oggi quella battaglia viene ricordata come una delle più importanti nella storia tedesca.                                                                                                       

             4   CROCIATA        - 1201                                                                                                              Detta la crociata dei veneziani perché questi furono gli unici a guadagnarci. Baldovino,         Eustachio ed Enrico, conti di Fiandra, decisero di          attaccare i turchi in Egitto e chiesero ai veneziani le navi necessarie. Compenso  pattuito 85.000 marche d'argento. I crociati                  disponevano però solo di 50.000       marche e per coprire il resto il doge Enrico Dandolo li        mandò a conquistare Zara che fu saccheggiata il 15 Novembre 1202. Più tardi l'imperatore       bizantino Alessio chiese di essere aiutato, pattuendo 200.000 marche d'argento, a riprendere il         trono, usurpato dal fratello. Crociati e veneziani accettarono, rimisero Alessio sul trono e    pretesero il pagamento: Alessio rifiutò e allora i crociati decisero di           prendersi l'impero    intero, tre quarti ai veneziani, un quarto agli altri. L'otto        Aprile 1203 assalirono                  Costantinopoli, bruciarono interi quartieri e riempirono  una chiesa di bottino.Risultato:         distruzione dell'unico baluardo che ancora poteva trattenere i turchi.                                                                                                          

       5 CROCIATA    - 1215                                                                                                                               Federico II° di Svevia, condottiero designato dal papa             Innocenzo III° riteneva opportuno risolvere la questione del Santo Sepolcro con  un accordo col sultano Al Khamil, che garantisse libertà di culto ai cristiani,        arabi ed ebrei. Ci riuscì nel 1229: ottenne Gerusalemme, Nazareth e Betlemme   con libertà di accesso alle moschee e l'impegno a non attaccare l'Egitto. Ma il     papa lo scomunicò perché aveva fatto pace con gli infedeli. Nel 1239 una              spedizione partì dalla Francia ma i crociati furono sconfitti a Gerusalemme e      Gaza. La città santa fu perduta per sempre.                                                               

         6 CROCIATA   - 1245       ( papa Innocenzo IV° )                                                                              L'unico a partire, in ossequio al bando papale fu Luigi IX° di    Francia. Nel Giugno 1249 sbarcò in Egitto, conquistò alcune città e poi marciò sul Cairo. Ma fu battuto, fatto prigioniero e liberato l'anno dopo. Si trasferì a              S.Giovanni D'Acri, attese per quattro anni aiuti dall'Europa e poi tornò in             Francia .                                                                                                                           

          7 CROCIATA  -  1267   ( papa Clemente IV°  )                                                                                Si mosse di nuovo e da solo Luigi IX di Francia. Partì nel 1270, questa volta all'attacco di Tunisi, sperando che il sovrano si convertisse al             cristianesimo e lo aiutasse contro l'Egitto, ma si sbagliava. Nel campo cristiano    scoppiò un'epidemia di peste; anche Luigi fu contagiato e il 25 Agosto morì.        

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  LE CROCIATE SCONOSCIUTE                                              

             Se le crociate dopo la prima fallivano, non sarà stato perché venivano affidate sempre ai signori e i       ricchi di turno? Questo dubbio cominciò a circolare in Europa fra il primo e il  secondo decennio del               duecento, accompagnato da un'inevitabile deduzione:  solo i poveri, i   deboli e gli innocenti sono degni     agli occhi di Dio  di compiere l'impresa di salvare i               simboli        della fede, e chi più di ogni altro incarna    queste virtù se non i bambini? Nessuno si sorprese       perciò se nella primavera del 1212 un pastore di dodici anni, Stefano di Cloyes, si presentò al re di Francia       Filippo Augusto dicendogli che Cristo gli aveva ordinato di predicare una nuova  crociata. Il     sovrano gli disse di tornare a casa ma Stefano non si fece distrarre e cominciò a   predicare    ai suoi coetanei in giro per la Francia: Il mare diceva, si sarebbe aperto davanti a loro e                  sarebbero arrivati a piedi al sepolcro di Cristo. All'appuntamento si presentarono in più di         diecimila e si misero in marcia verso Marsiglia. Molti morirono di stenti per la strada, altri         tornarono a casa ma molti altri arrivarono a Marsiglia e attesero invano che il mare si aprisse.   Pioché questo non accadeva due mercanti  si offrirono di portarli gratis in Terrasanta con sette  navi. I bambini si imbarcarono e di loro non si seppe più nulla. Dopo 18 anni un superstite del    viaggio raccontò che, avvertiti dai mercanti, al largo della Sardegna li aspettavano i Saraceni ai quali i bambini furono venduti come schiavi.----Nello stesso periodo Stefano trovò un emulo in   Germania. Si chiamava Nicola e anche lui era certo che il mare si sarebbe aperto, questa volta a Genova. Condusse perciò i suoi seguaci in un viaggio terribile attraverso Svizzera e Italia.           Anche a Genova il mare rimase immobile e Nicola si spostò a Pisa e poi a Roma dove il papa si   limitò a dirgli di tornare a casa. Si lasciarono convincere ma solo pochissimi riuscirono a             raggiungere la loro casa, e tra questi non ci fu Nicola.                                                                        

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martedì 25 dicembre 2018

PAVONE - Il più grande seduttore

A me gli occhi

Sempre in vetrina a fare la ruota è un vero maestro nell'arte dell'apparire tanto che l'uomo ne ha fatto il simbolo della vanità.

   Ma proviamo a cercare una spiegazione di questo esasperato dimorfismo sessuale. Tutti sanno che gli spermatozoi sono tanti e piccoli, le uova poche e grandie proprio a causa del maggior costo energetico delle uova in rapporto agli spermatozoi risulta evidente come le femmine, a livello riproduttivo, investano più dei maschi.

  Ciò spiega perché,in generale, esse siano più attente, più discriminanti nella scelta sessuale. I maschi invece, che investono assai meno, mirano piuttosto a moltiplicare in ogni direzione i tentativi riproduttivi. Così, se l'investimento parentale si basasse solo sulla differenza tra uovo e spermatozoo il risultato sarebbe sempre uguale: maschi che si danno da fare per produrre più figli possibile e femmine attente a scegliere bene, cioè a spendere nel modo migliore le loro preziose uova.




   In natura i modelli riproduttivi sono tanti, dalla poliginia ( un maschio con un gruppo di femmine ) alla poliandria (una femmina con molti maschi ), alla monogamia e varie forme più o meno complesse di promiscuità. Il fatto è che numerosi sono i fattori che determinano il complesso fenomeno dell'investimento parentale.  A questo punto è sufficiente concentrare l'attenzione su una sostanziale differenza tra monogami e poligami: le diversità fra i sessi sia morfologiche che comportamentali sono assai minori nei primi ( si pensi ai colombi, ai gabbiani ) che nei secondi ( tacchini, fagiani, leoni di terra e marini, il nostro pavone appunto ). Ciò dipende dal fatto che il sistema poligamico determina una fortissima competizione sessuale e non occorre molto per comprendere perché. Basta pensare che, essendo i maschi e le femmine presenti in egual numero anche nei poligami il sistema della formazione degli harem praticamente esclude una grossa fetta di un sesso dalla


riproduzione. Nelle specie monogame tale problema invece non sussiste.Insomma nei poligami compaiono forze selettive supplementari che nascono all'interno della specie . In altre parole nei poligami gli individui di un sesso competono aggressivamente tra loro per procurarsi l'harem e poi devono essere scelti da quelli dell'altro sesso, pertanto devono portare caratteristiche vistose e attraenti. Il pavone maschio quindi deve essere grande bello e forte ben più della femmina che può permettersi di rimanere aggrappata ostinatamente al "modello di base".

Tutte queste osservazioni ci riconducono comunque sulla strada aperta da Darwin per capire l'origine delle specie e la loro evoluzione.

 Se vuoi approfondire vai a Darwinismo e teorie evoluzionistiche

 

 

 

 

venerdì 7 dicembre 2018

U.S.A. FARMS - TUTTI I NUMERI

LA DISPENSA DEL MONDO

 




Fattorie: 2.088.000

Superficie media : 200 ettari

Lo stato che ne ha di più : North Carolina ( 65.000 )

Di meno: Nevada ( 3.000 )

Cumuli di pomodori, arance e zucche scartati perché non rispondenti agli standard di colore, taglia e forma, si decompongono in questo vasto deposito in Florida

 Reddito lordo totale annuo: 2.180 miliardi di euro

 Popolazione rurale: 5.000.000 circa 

Fattorie a conduzione familiare: 1.809.600 ( 86% del totale )

Fattorie che producono sopratutto cereali: 458.000

cotone:28.000

tabacco: 92.000

latte, uova e bestiame: 1.068.000






Massachussetts - scacchiera policroma di garofani, piselli e altre colture nella regione che è la maggiore produttrice nel mondo di fiori da seme.






Sotto: una fase della raccolta delle bacche di una specie di mirtillo. Una barriera galleggiante tiene ammassati i frutti staccati per effetto dell'acqua immessa sul terreno, facilitandone la raccolta.

Campi mietuti di frumento e orzo

 Negli oltre due milioni di aziende lavorano 3,7 milioni di operai

La dieta più ricca al mondo che viene assicurata a quasi 300 milioni di persone: ( pro capite all'anno )-  

65 kg di carne bovina e suina;

31 kg. di carne di pollo e tacchino;

 16 kg. di carni diverse;

104 Kg, di frutta e ortaggi freschi;

Campi di pomodoro a Nord di San Diego, California

50 kg. di frutta e ortaggi trasformati;

          La grande massa della produzione che va all'estero fa degli USA il titano agroalimentare del globo.

filari di mais maturo che deviano attorno ad un ammasso di pietre, nel Vermont

Come limatura di ferro attirata dal magnete i tacchini si affollano attorno ai capanni e alle mangiatoie di una fattoria

coltura di ciliegi
















 Canada, Argentina e Russia dispongono di pianure simili a quelle statunitensi, Francia e Australia di una tecnologia comparabile ma la somma degli addendi non è equivalente in alcun paese del globo.

         La soia, antico pilastro dell'agricoltura cinese, e ancora caposaldo dell'alimentazione di quel paese, è oggi pianta americana: i 55 milioni di tonnellate raccolti dai farmers statunitensi equivalgono a sei volte la produzione della Cina.

          Persino per il riso, simbolo dell'agricoltura asiatica, gli Stati Uniti dominano il mercato internazionale che è loro conteso da un solo concorrente di rilievo, la Thailandia



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martedì 30 ottobre 2018

SULL'OBBLIGO DEI VACCINI

La proliferazione - la reale necessità - la legittimità dell'obbligo - Gli affari che stanno sotto. 

 

                            Possiamo dire che nessuno ( salvo la solita eccezione che conferma la regola ) si sogna di mettere in dubbio la validità scientifica e l'utilità diretta dei vaccini: veniamo da una popolazione che ha vissuto direttamente sulla propria pelle i benefici portati dall'introduzione della vaccinazione di massa per quanto riguarda il vaiolo e la poliomielite, quelli che per la mia generazione erano gli unici consigliati ( non obbligatori ma consigliati ) in età scolare, Oltre quello per la tubercolosi, benefici che hanno portato alla totale scomparsa di quelle terribili malattie.

           Oggi, come conseguenza ( potrebbe sembrare ) di alcuni casi di malattie come meningite o morbillo che tuttavia non hanno mai scatenato superamento dei livelli di guardia da sempre verificatisi, siamo stati assaliti dalla sindrome dell'epidemia con le soluzioni più estreme che mai avevamo viste nella storia di questo paese:
- Quella dell'introduzione di una vaccinazione obbligatoria in età prescolare con un mix di 12 ( poi ridotti a 10, per ora ) vaccini contro un serie di patologie da scongiurare, garantendo su alcuni fronti che non esiste alcun tipo di rischio da vaccino, o suggerendo su altri ( evidentemente meno radicali ) che comunque i rischi sono sempre minori dei mali, è la tesi dominante ormai passata a livello di governo e che sicuramente entrerà a far parte della norma.
            Chi poi la rispetterà e quali saranno le conseguenze della mancata applicazione è tutto da vedere: Già in qualche regione del Nord si parla di non applicazione dell'obbligo.
            Ma torniamo al dunque, cioè sulla necessità: si ritiene davvero che l'esecuzione a tappeto con tutti i vaccini disponibili sia cosa giusta e priva di controindicazioni?
             In teoria io riterrei di si, se i risultati ottenuti fossero quelli sbandierati e le garanzie di sicurezza quelle fornite dalla ministra dovremmo essere proprio dei cretini a rifiutarci di accettare cotanta gratuita assistenza; Senonché ci sono alcuni "piccoli" particolari che ci spingono ad effettuare ragionamenti un po' diversi: - Ci sono diverse testimonianze sui danni neurologici irreversibili occorsi a bambini nelle immediate adiacenze della vaccinazione ( poche portate in tv e molte di più sui giornali ) e generalmente identificate in vero e proprio autismo.
            Certo sarà difficile dimostrare il collegamento quando a farlo dovrebbe essere proprio quella classe medica che è la prima a difendere il vaccino a spada tratta ( ci si rifiuta a priori di indagare sui casi, perché l'ammissione di un eventuale collegamento non è ammesso dalla medicina ufficiale - alla grazia del metodo scientifico! ), questo mi ricorda tanto una lunga discussione che ci fu a suo tempo sul metodi Di Bella che indusse un illustre studioso non allineato a dire: - "Sarebbe stato meglio se voi aveste guardato di più nel cannocchiale del pisano!"
Epatite B: Il silenzio assordante...
           Ma ritengo che anche l'aspetto economico non sia da considerare secondario nella questione poiché sappiamo a quali livelli di corruzione si sia arrivati speculando anche sulla salute della gente, quando ci sono di mezzo enormi giri di denaro. Noi che non siamo nati ieri ( ma se voi lo siete farete meglio ad informarvi ) ci ricordiamo troppo bene cosa fece il sig. ministro della sanità De Lorenzo ( e consorte ) , Poggiolini ecc..che con vaccini ricavati a costi bassissimi (poiché la plusvalenza andò in tasca ai suddetti ) appestarono di AIDS ed epatite.
            Non so se il ministro sia ancora in galera ( ne dubito ) ma secondo il mio personale codice ( assai diverso dal codice penale vigente ) tali persone andrebbero impiccate (come ai buoni vecchi tempi ) al più alto pennone della nave.

E il diritto a decidere del proprio corpo - ne vogliamo parlare?

 dall'interessantissimo blog Critica Scientifica di Enzo Pennetta   che invito a leggere, riporto quanto sotto:
    ...Sulle reazioni avverse è stato pubblicato proprio questa estate e ripreso da Wired un articolo nel quale si denunciava che esse venivano nascoste per non dare spago ai no-vax.
Sugli interessi economici siamo d’accordo, ma se la nutella venisse imposta obbligatoriamente ai bambini il problema sarebbe non meno grave.
Riguardo agli obblighi qui siamo ben oltre, si tratta di imporre di introdurre qualcosa nel nostro corpo sul quale rivendico la sovranità assoluta.
Lo Stato può vietare l’assunzione di una sostanza o obbligare a compiere un’azione ma disporre del corpo in quanto tale no.
Riguardo i vantaggi delle campagne di vaccinazione ci sono precedenti storici anche di segno opposto, non parlo di studi ma di storia.                     

E’ inoltre fuori luogo presentare la scienza come un soggetto immacolato al di sopra delle bassezze umane ed esente da errori o conflitti di interessi perché tutti ricordano bene gli scandali delle pandemie di H1N1 (suina) e H5N1 (aviaria) che hanno procurato danni incalcolabili all’economia ma fatto arricchire i produttori di vaccini (per la H1N1 vennero spesi nel 2009 ben 400 milioni di Euro per produrre 24.000.000 di dosi  di cui ne vennero utilizzate solo 700.000). Su quella questione emersero pesanti e documentati conflitti di interesse da parte di responsabili delle autorità sanitarie legati alle case farmaceutiche.                           


             Concludendo, signori della Corte, vi dovrete accorgere che non abbiamo più alcuna fiducia in Voi, persino gli anziani l'hanno persa ( quelli che ora stanno boicottando anche la vaccinazione antinfluenzale ) ed anzi, ciò che richiedete così imperiosamente induce molto spesso a fare il contrario,  si, perché quando la fiducia si è persa, è ben difficile riconquistarla. 

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lunedì 29 ottobre 2018

I DONI DELLA NATURA - L'OLIVA

 Un altro tesoro da saper sfruttare

 

E' iniziata i primi di Ottobre la raccolta delle olive ed io che ho tempo e passione per questa attività ho avuto già a metà del mese il prodotto finito per il primo assaggio con le tradizionali freghe o l'altrettanto indicata crogentina ( vedi in ricette della cucina del mio paese.) Ormai sappiamo che il migliore si ottiene proprio in questi tempi e quello raccolto invece da Dicembre fino a Gennaio/Febbraio ha perduto già alcune caratteristiche importanti.Chi pertanto vuole fare un acquisto "oculato" deve presentarsi ora, direttamente al frantoio, dove otterrà sicuramente il prodotto lavorato in questi giorni e non in altri periodi dell'anno.


La "respigolatura" a terra che si protraeva fino a Febbraio e Marzo, produceva un olio assai inferiore a quello di oggi

 

L'olio come esce dalla centrifuga
Le vecchie macine di pietra sono state quasi completamente sostituite ( solo per motivi di maggiore produttività ) ma non è detto che per la qualità dell'olio non possano  essere ancora considerate valide 

I benefici più conosciuti per la salute umana




I benefici dell'olio extravergine di oliva per la nostra salute sono ormai scientificamente provati e numerosi studi indicano come il suo uso costante abbassando il colesterolo diminuisca il rischio di disturbi cardiovascolari e il rischio di tumori, in particolare quelli dell'apparato digerente superiore. Non ultimo, l'olio extra vergine d'oliva è importante nella regolazione del nostro sistema di difesa naturale dell'organismo.
Per avere la garanzia che l'olio sia stato spremuto da olive sane esclusivamente mediante azione meccanica, a una temperatura inferiore a 27 gradi, in etichetta deve apparire la parola  "vergine" o "extravergine". Tra i due, quello extravergine è ovviamente migliore, perché presenta migliori valori in alcuni parametri di qualità. Un semplice olio di oliva viene invece rettificato con procedimenti chimici, di per sé non pericolosi per la salute ( così viene dichiarato ma io non lo credo affatto ) , ma peggiorativi della qualità. Questo, infatti, oltre a non avere gli aromi e i sapori di un buon extravergine, è carente di quelle molecole che rendono l'olio di oliva un ottimo alimento per proteggere la nostra salute.

Proprietà cosmetiche dell’olio extravergine d’oliva

I grassi dell’olio d’oliva sono gli stessi che formano il sebo della cute. All’interno dei cosmetici, anche se diluito, l’olio resta comunque attivo e svolge un ruolo importante grazie al contenuto di acido oleico. Da qui l’utilizzo in caso di psoriasi, secchezza della pelle, desquamazione e in generale contro l’invecchiamento. Usato regolarmente nel massaggio oltre che a tavola, l' olio extravergine di oliva è per l’epidermide un vero nutrimento che regala luminosità, elasticità e compattezza. Dona alla pelle un aspetto rilassato e al tatto un effetto gradevolmente vellutato. Per la presenza di acidi grassi,vitamine e minerali, è da sempre usato contro le scottature, il prurito, le dermatosi, le screpolature e gli arrossamenti della pelle. Ottimo lubrificante e buon levigante, è molto utilizzato anche nei massaggi anticellulite. Antiage, emolliente e lenitivo, è particolarmente indicato per la pelle matura, secca e disidratata ma è perfetto anche per massaggiare la cute delicata dei neonati e dei bambini e per prevenire le smagliature nelle donne in gravidanza.

Il consumo quotidiano di olio extravergine di oliva aiuta a prevenire e combattere i tumori intestinali. La scoperta è del gruppo di ricerca di Antonio Moschetta dell'Università degli Studi di Bari, grazie a uno studio sostenuto dall'Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc) i cui risultati sono pubblicati sulla rivista Gastroenterology ( ANSA 26/10/2018 - vedi articolo )

 L'olio come farmaco salvavita - ( effetti sul sistema neurovegetativo )

La sua vicenda ha ispirato nel 1998 il film «L’olio di Lorenzo», con Nick Nolte e Susan Sarandon (che per questo film ha vinto l’Oscar). Odone è morto a Acqui Terme in Piemonte, aveva 80 anni.

 La malattia ha sconvolto la vita della famiglia Odone nel 1984, al ritorno da un soggiorno alle isole Comore: Lorenzo - che aveva 6 anni - mostrava difficoltà di concentrazione, calo della vista, dell’udito e della parola. Dopo aver escluso una malattia tropicale, i medici diagnosticano l’Adl e danno a Lorenzo una speranza di vita brevissima: due anni al massimo. Augusto e la moglie Michaela, glottologa (morta nel 2000 di cancro), rifiutano quella condanna a morte e, sfidando la medicina ufficiale, mettono a punto un trattamento a base di olio di oliva e colza che riesce a fermare per alcuni anni la malattia perché neutralizza l’accumulo di sostanze tossiche che distruggono la mielina. Il famoso «olio di Lorenzo», appunto, di cui qualche anno fa Hugo Moser, neurologo della Johns Hopkins University che all’inizio era stato uno dei più ostili “nemici” della cura, ha finalmente riconosciuto una qualche efficacia. Sotto le sollecitazioni dei coniugi, gruppi di scienziati si misero a studiare quel composto e cercare di dimostrarne i meccanismi di azione. Lorenzo è morto a 30 anni, ben oltre le previsioni dei medici, nella casa alle porte di Washington dove per 23 anni era rimasto confinato in un letto. È morto di polmonite e se ha vissuto 30 anni è stato solo grazie all’infinito amore dei suoi genitori.


 I miei consigli -  

          L'olio è oggetto di truffe e contraffazioni tra le più svariate: prima fra tutte quella di etichettarlo come italiano dopo averlo acquistato in Tunisia ( gira su FB il filmato delle autocisterne arrivate in questi giorni a Livorno ). Comprato a 0,90 euro viene rivenduto a 8/9 euro. Se poi lo trovate ( come si trova ) a 3 - 4  euro potete facilmente immaginare che di extravergine ci sia ben poco. Ma i pericoli per la salute diventano molto più consistenti e reali quando incappate in partite di olive che più volte hanno ricevuto trattamenti con veleni chimici dei più insidiosi ( il famoso ROGOR - ritirato per legge diversi anni fa perché altamente cancerogeno, ma poi ancora in vendita perché si pensò prima di andare ad esaurimento dei magazzini poi di cambiargli il nome ). Come tutelarsi? Un esame chimico fisico batteriologico ( così come viene indicato sulle acque in bottiglia ) non è richiesto dalla legge ( come del resto non è richiesto per i vini ). E allora che fare?  La cosa migliore è informarsi, chiedere e indagare sui vari produttori per trovare qualcuno a cui dare fiducia sulla qualità e tempi dei trattamenti effettuati. E non pensate che la scritta "biologico" significhi esente da ogni trattamento perché non è così. Vi spiegherò a suo tempo in altra sede quella che dovremmo chiamare " la truffa del biologico ".
            Io, come avrete capito, non eseguo trattamenti di nessun tipo ( raramente posso dare il rame in primavera ma mai sulle olive . Anche quest'anno ho avuto un ottimo raccolto e un olio "stupefacente".

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            LE FOGLIE -   Anche le foglie dell'olivo hanno una miriade di proprietà interessanti per la salute umana: -  Ma che vogliamo di più da una pianta?  Si ma attenzione, vale quanto già detto sopra in riferimento a veri e propri VELENI che durante i cosiddetti "trattamenti" si concentrano in modo particolare proprio sulla foglia essendo questa la maggiore superficie fisica di contatto con i vari aerosol.
            Non pensate poi di superare il problema con un accurato lavaggio ( così come nel lavaggio che viene eseguito sulle olive prima della frangitura che elimina solo micro e macro elementi estranei ) - per essere tranquilli occorrerà quindi trovare una pianta selvatica ( facilmente riconoscibile ) o che non fa parte di alcuna produzione. le proprietà delle foglie dell'olivo

 Non è solo cibo: è uno scudo chimico liquido che ripara il tessuto vascolare dall’interno verso l’esterno, prolungando la vita del tuo cuore per decenni.
Il vero olio extravergine d’oliva contiene un polifenolo esclusivo chiamato oleocantale.
I ricercatori hanno scoperto che l’oleocantale è chimicamente simile ai potenti farmaci antinfiammatori non steroidei, come l’ibuprofene.
La prova del pizzicore: il vero segreto botanico dell’oleocantale è che provoca un leggero pizzicore o bruciore nella parte posteriore della gola quando lo ingoi. Se il tuo shot di olio d’oliva non ti fa tossire almeno un po’, probabilmente stai usando un olio raffinato o di scarsa qualità, privo di valore funzionale.
PRENDI QUESTO SHOT TUTTE LE MATTINE A DIGIUNO L’emulsione: mescola 1 cucchiaio di olio con 1 cucchiaino di miele crudo e il succo di mezzo limone. Il miele crudo agisce come veicolo, aiutando i potenti composti liposolubili dell’olio a entrare più facilmente nelle cellule.
Fonte: New England Journal of Medicine, “Prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari con una dieta mediterranea integrata con olio extravergine d’oliva”.
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° L. Fancelli

 
      


venerdì 26 ottobre 2018

IL TEMPO DELLA MELAGRANA

UN FRUTTO SNOBBATO

Il frutto del melograno, o melagrana, è tipico della stagione autunnale e matura a partire dal mese di ottobre. Non dimentichiamo di portarlo in tavola quando lo abbiamo a disposizione perché si tratta di un vero e proprio toccasana per la salute.
Si tratta di una fonte di vitamina, soprattutto di vitamina A, vitamina C, vitamina E e vitamine del gruppo B. In autunno il suo contenuto di preziose vitamine ci aiuta a prevenire i malanni di stagione e a rafforzare l’organismo.
La melagrana contiene anche sali minerali importanti come il manganese, il potassio, lo zinco, il rame e il fosforo. La composizione di questo prezioso frutto si completa con acqua, zuccheri e fibre. La sua ricchezza d’acqua e il suo contenuto di potassio lo rendono un alimento utile per depurare l’organismo e per stimolare la diuresi.
Inoltre il melograno è molto importante per una funzionalità ottimale del sistema immunitario, riesce a ridurre i livelli di colesterolo e ad abbassare la pressione sanguigna soprattutto quando il suo innalzamento è dovuto a cause alimentari.
Infine, secondo recenti studi, risulterebbero anche  effetti dell’estratto di melograno sulla protezione dei reni e per mettere al riparo il nostro organismo dalle infezioni, rafforzando l’attività del sistema immunitario.
                     Non voglio poi tirare in ballo come tutti fanno la questione ANTIOSSIDANTI che  considero una delle tante leggende metropolitane  per altri motivi che non intendo quì affrontare ma in altra sede, a cui sto lavorando, aprendo una panoramica più generale sulla salute in relazione all'alimentazione.  Un altro aspetto di primaria importanza è che questo frutto è completamente esente da trattamenti fitosanitari poiché la sua buccia protettiva è tale che non viene attaccata da nessun parassita; contenuti zuccherini minimi e potere calorico trascurabile, un vero e proprio dono della natura. 
COME MANGIARLA -  Molti sono scoraggiati dal fatto che sembra molto difficile riuscire a sgranarla senza far cadere i chicchi e tingersi le mani ma il sistema più semplice è quello migliore: tagliatela a metà ed usate il normale spremiagrumi - provare per credere. Avrete un bicchiere di succo delizioso se il frutto è alla giusta maturazione ( se ne trovano in commercio ).

domenica 30 settembre 2018

NATURA SELVAGGIA

 C ' E'  ANCORA SPAZIO PER L'UOMO ?

         Nonostante l'aumento vertiginoso della popolazione, detto anche "bomba demografica" rimangono ancora larghissimi spazi del tutto privi ( o quasi ) di presenza umana.